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Cremonese, chi è Johan Vasquez
Cremonese, chi è Johan Vasquez

Difensore con ottimo senso della posizione e buona fisicità, Vasquez è approdato in Europa grazie al Genoa e punta a Qatar 2022

Vi presentiamo con la nostra consueta scheda Joahn Vasquez, primo colpo della Cremonese dal ritorno in Serie A dopo 26 anni di assenza. Difensore classe ’98, ha faticato nei primi tempi a imporsi nelle società messicane per svariate ragioni, poi però si è fatto notare in Patria ed è riuscito nel grande salto europeo. Ed è già nel giro della Nazionale maggiore, qualificata al mondiale di Qatar 2022. Nel Genoa ha saltato pochissime partite, si è guadagnato la conferma in Serie A.

STORIA – Vasquez nasce a Navojoa, piccolo comune dello stato di Sonora (Messico Settentrionale) il 22 ottobre 1998, dove il calcio non è di certo lo sport prevalente, anzi. Tanto baseball per i ragazzini fin da piccoli, ma Vasquez preferisce il calcio, così da esordire nella Primera Division messicana, di vincere una medaglia olimpica a Tokyo e di approdare in Europa. Anche e soprattutto grazie al padre, per quanto inizialmente aveva idea che il figlio svolgesse il ruolo di attaccante, essendo dotato di un buon tiro e ottima robustezza, invece Johan ha deciso di fare il difensore.

PROBLEMI – Tra i 10 e i 14 anni circa Vasquez affronta qualche provino in Messico, ma non tutti vanno come devono andare. Il primo, al Pachuca, viene preso, ma la nostalgia di casa prende il sopravvento e la madre lo riporta a Navojoa. Più tardi, al Pumas, club di Città del Messico, prosegue bene, ma ad un certo punto la società decide di non offrire più l’alloggio ai calciatori che non provenivano dalla capitale. Prova dunque il Cruz Azul, ma viene scartato perché «troppo magro per la sua altezza». Così Vasquez torna a casa ad aiutare il padre al chiosco di tortillas, ma anche a prendersi cura di una decina di polli che vagavano in giro per casa.

CRESCITA – Nel 2016 il giovane Vasquez approda al Cimarrones de Sonora, nella terza serie messicana, poiché allenato da un amico del padre. Il tecnico e il direttore sportivo di quella squadra credono molto nelle qualità del ragazzo, sostenendo che in poco tempo avrebbe esordito nella prima categoria messicana. «Ha una grande forza di volontà e non ha paura di niente», così l’allenatore Mario García. Infatti Vasquez passerà al Monterrey per due stagioni, per poi affrontare un campionato con i Pumas, a Città del Messico, nel 2020-2021, con cui disputa 49 partite mettendo a referto 2 gol.

APPRODO IN EUROPA – Più cresce e più Vasquez acquisisce la maturità di voler fare il grande salto: giocare in Europa. A dargli questa chance è il Genoa, che lo acquista nell’agosto del 2021. Poco dopo la medaglia olimpica conquistata ai Giochi di Tokyo, perché nel frattempo esordisce in nazionale e alle Olimpiadi in cinque partite segna anche un gol nella sfida decisiva contro la Germania, valida per il bronzo. L’adattamento in Italia è complicato, soprattutto Johan soffre la lingua italiana e nei primi tempi fatica a dialogare con il tecnico Ballardini. Non per questo demorde: «Martino (c.t. del Messico, oltretutto con origini italiane, ndr) mi ha detto che è un campionato competitivo con squadre forti, sono ansioso ma devo avere pazienza».

CAPITOLO GENOA – Se il rapporto con l’italiano non è idilliaco, con la pasta al pesto sì. Lo stesso Vasquez dice: «Bisogna curare l’alimentazione in Italia, ma è difficile se ti servono la pasta al pesto, la migliore che abbia mai mangiato». A Cremona non sarà buona come a Genova, ma gli faremo assaggiare tante altre prelibatezze. Sta di fatto che l’esperienza rossoblù spicca il volo nel giorno dell’esordio: 17 ottobre 2021, a Marassi segna di testa nel 2-2 contro il Sassuolo su corner di Rovella. Da quel momento fino alla fine della stagione salterà solo tre gare: il k.o. per 6-0 di gennaio contro la Fiorentina per squalifica e le partite con Juventus e Napoli alla terzultima e penultima. Il Genoa retrocede in B, Vasquez si adatta benissimo al calcio italiano e si è meritato un’altra esperienza in massima serie.

NAZIONALE – Il 3 ottobre 2019, all’età di 20 anni, Vasquez esordisce con il Messico subentrando dalla panchina in un match amichevole vinto per 2-0 contro Trinidad e Tobago. Il c.t. Gerardo Martino, detto El Tata, crede molto nelle sue qualità e quasi certamente sarà convocato per il mondiale di Qatar 2022. Il difensore fa parte delle rotazioni del tecnico, avendo giocato anche alcune gare di qualificazione. Con la Cremo proverà a conquistarsi la titolarità e ha tutte le credenziali per poterlo fare. Vasquez, oltretutto, è stato scoperto da Ángel “Coca” González, già noto per aver lanciato Hirving Lozano (l’unico altro messicano a segno in A oltre allo stesso Johan) e nientemeno che Cuauhtémoc Blanco, tra i più grandi giocatori della storia del Messico.

RUOLO – Vasquez è un difensore centrale mancino in grado di agire soprattutto come braccetto della difesa a tre, nonostante a Genova abbia giocato anche come terzino sinistro in una difesa a quattro. Dotato di ottimo senso della posizione, se la cava con i piedi ed è abile nel recuperare palloni. Tra tutti i difensori della Serie A 2021-22 è quello che vanta più recuperi a partita (10,4) e duelli a terra vinti (4,1), sempre a partita. Per merito della sua fisicità possente, si rende pericoloso sulle palle inattive e garantisce 2-3 gol a stagione

Redazione

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