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Cremonese, chi è Giovanni Stroppa
Cremonese, chi è Giovanni Stroppa

Vi presentiamo Giovanni Stroppa, nuovo allenatore della Cremonese al posto dell’esonerato Davide Ballardini

Giovanni Stroppa, classe 1968, è stato un ottimo trequartista da calciatore. Se vogliamo, un campione mancato date le sue doti, ma quello di cui vogliamo parlare è dello Stroppa allenatore, ora che ha firmato con la Cremonese.

STORIA – Appesi gli scarpini al chiodo, inizia ad allenare nel settore giovanile del Milan, scalando le gerarchie fino alla Primavera. Nel luglio del 2011 si accasa al Sudtirol, piazzandosi settimo in Serie C. L’estate successiva, per lui, c’è il neopromosso Pescara e rimasto orfano di Zeman. A novembre, però, si dimette dopo 11 punti in 13 partite. A giugno del 2013 diventa allenatore dello Spezia (in Serie B), salvo poi essere esonerato il 14 dicembre. Rimane libero sino all’aprile del 2015, quando torna in Serie C e al Sudtirol che porta al decimo posto per due anni consecutivi.

Nel 2016 la prima soddisfazione della sua carriera: prende il posto di De Zerbi sulla panchina del Foggia e riesce a portarlo in Serie B dopo quasi 20 anni di assenza. Dopodiché si aggiudica anche la Supercoppa di Lega Pro ai danni del Venezia di Pippo Inzaghi e della stessa Cremonese. L’anno successivo, invece, riesce a salvare i pugliesi, piazzandosi addirittura vicino ai playoff dopo un inizio difficile. Nel 2018 c’è per lui il Crotone, che prima lo esonera e poi lo richiama. L’anno successivo, invece, riesce a portare i calabresi in Serie A, venendo esonerato a marzo dell’anno successivo. Nel maggio del 2021, Galliani e Berlusconi affidano a lui la responsabilità di portare il Monza nella massima serie per la prima volta nella sua storia, e ci riesce tramite i playoff dopo aver perso il secondo posto in casa del Perugia di Alvini (partita che noi ricordiamo bene). I brianzoli lo esonerano in Serie A a settembre 2022 dopo 1 punto in 6 partite, in favore di Raffaele Palladino.

MODULO – Considerato un allenatore di stampo zemaniano per i loro trascorsi comuni al Foggia degli anni ’90 (e anche lui non ha mai voluto prendere le distanze da tale paragone), in carriera ha usato vari sistemi di gioco, tra cui spicca il 3-5-2. Ma ovviamente, anche il 4-3-3 tanto caro al suo maestro boemo. A Cremona, considerato l’esiguo numero di difensori centrali e l’abbondanza di centrocampisti, è facile che prosegua sulla linea tracciata da Ballardini.

Nicolò Casali

Redattore

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