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Cremonese, chi è Fabio Gerli
Cremonese, chi è Fabio Gerli

La Cremonese ha un nuovo metronomo di centrocampo. Si tratta di Fabio Gerli, arrivato a titolo definitivo dal Modena

Fabio Gerli è il secondo colpo del mercato della Cremonese. Il metronomo di centrocampo arriva a titolo definitivo dal Modena, ma andiamo a scoprirlo meglio.

STORIA – Nasce a Roma il 23 dicembre del 1996 e a 11 anni entra nel settore giovanile della Lazio (di cui è tifoso), dove vi resta per 3 anni. Gioca poi per due squadre romane, il Futbolclub e l’Urbetevere, dove viene notato da un osservatore del Taranto che gli fa fare un provino, passato con successo. La società pugliese, però, nel frattempo fallisce e quell’osservatore passa alla Virtus Entella. Decide così di farlo provare anche ai liguri, che decidono di ingaggiarlo. Gioca un paio di anni nelle giovanili, per poi esordire in Serie B nel 2015. A gennaio viene prestato al Santarcangelo, in Serie C, e qui inizia a mettere minuti importanti nelle gambe. Torna così in biancoazzurro e scende in campo 5 volte fino a gennaio, quando passa in prestito al Bassano Virtus, dove gioca 13 partite. Nelle due stagioni successive viene prestato al Siena, e alla terza viene acquistato a titolo definitivo. In Toscana raggiunge tre volte i playoff e segna 4 reti in 94 presenze.

In bianconero conosce il tecnico Michele Mignani, che poi se lo porta a Modena. Il primo anno arrivano quarti e vengono eliminati al primo turno dei playoff dall’Albinoleffe, ma è l’anno successivo, con Attilio Tesser, che svolta la sua storia e quella del club emiliano, vincendo in pompa magna il campionato di Serie C. Nei quattro anni successivi in Serie B, invece, i gialloblu hanno sempre ottenuto salvezze tranquille, e lui è diventato pure capitano.

CON GIAMPAOLO – Da ragazzino inizia da attaccante, salvo poi essere arretrato sempre di più fino a trovare una sua collocazione nel ruolo di play basso, meglio se in un centrocampo a 3. Che sia questa l’idea di Giampaolo? In grigiorosso, allo stato attuale, si giocherebbe verosimilmente il posto con Grassi in cabina di regia.

Nicolò Casali

Redattore

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