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Cremonese, c’è tanto su cui lavorare
Cremonese, c’è tanto su cui lavorare

Nell’ultima amichevole in altura la Cremonese non va oltre lo 0-0 contro il Lumezzane: si sono viste cose buone, ma ci sono tanti aspetti da migliorare

Le amichevoli estive hanno il peso che hanno (semicit. Boris) ma da questa Cremonese-Lumezzane possiamo portare via diversi spunti significativi. L’impianto grigiorosso è chiaro e, al di là del modulo, la squadra si sta applicando per mettere in campo i principi del gioco di Giampaolo, ben evidenti. Altrettanto evidenti sono i limiti di una squadra che le assenze hanno fatto sembrare più incompleta di quello che in realtà è.

ASPETTI POSITIVI: I PRINCIPI DI GIAMPAOLO – La Cremonese, schierata con un 4-2-3-1, ha messo in campo quello che ha chiesto Giampaolo. Si è vista una buona partenza dal basso, agevolata da un sempre più positivo Agazzi: il portiere grigiorosso ha dimostrato personalità, giocando con i piedi senza paura e uscendo spesso fuori dalla propria area. Una necessità, visto quanto la linea difensiva ha flirtato con la trappola del fuorigioco. Il gioco è inevitabilmente passato per il centro del campo, dove Lottici Tessadri (altra bella notizia) ha interpretato il ruolo di mediano con altrettanto coraggio, rifugiandosi nel retropassaggio solo quando strettamente necessario. Si sono visti tanti triangoli e tanti scambi di prima in un reparto già pronto per il debutto in campionato per numero di uomini a disposizione e qualità media degli stessi. Il lavoro di Vandeputte nel primo tempo e di Berti nel secondo tempo è stato emblematico del volere del mister. Entrambi partivano larghi a sinistra per poi portare densità in mezzo al campo e favorire le discese di Pezzella prima e Rocchetti poi. Il 4-2-3-1 è sembrato asimmetrico, perché dalla parte opposto l’adattato Nasti ha giocato molto di più in fascia, lasciando che il terzino destro (Folino) si occupasse di compiti principalmente difensivi.

ASPETTI NEGATIVI: POCA REATTIVIÀ E MOVIMENTI DA REGISTRARE – La condizione fisica è inevitabilmente da affinare, eppure con due terzini come Folino e Pezzella la sensazione è che si possa concedere qualcosa sul breve. Pur con tutte le attenuanti del caso in diverse circostanze i due sono andati in difficoltà nell’uno contro uno. La cerniera di centrocampo Lottici Tessadri-Pontisso non ha convinto, nonostante entrambi abbiano fatto bene. Spesso i due si sono sovrapposti, ritrovandosi contemporaneamente sulla linea dei difensori per fare gioco e lasciando Berti a battagliare contro il doppio uomo sulla trequarti avversaria. Pontisso si è inserito spesso, creando sì grattacapi alla difesa del Lumezzane ma facendo altresì sbilanciare la Cremonese. La sensazione è che entrambi potrebbero fare meglio da mezzali, con meno compiti difensivi. La fase più deludente in ogni caso è stata quella offensiva, ma le mancanze della rosa sono alibi importanti. Nasti si è speso con voglia ma non è un esterno (e neppure lo può fare). Djuric là davanti non ha avuto palloni giocabili perché le ali non sono praticamente mai andate al cross. Insomma, Cremonese-Lumezzane ha lasciato indicazioni importanti: il materiale a disposizione sembra di livello, va lasciato a Giampaolo il tempo di conoscere bene i nuovi e di trovare la formula giusta per farli rendere al meglio. È sotto gli occhi di tutti la necessità di intervenire sul mercato per sistemare le lacune sulla fascia destra: il mercato tuttavia è ancora lungo e siamo sicuri che Botturi consegnerà al mister una squadra completa per l’inizio del campionato.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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