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Cremonese, calati nella parte: la B è un’altra cosa
Cremonese, calati nella parte: la B è un’altra cosa

Adeguarsi alla categoria è la primissima questione aperta per una Cremonese che torna da Empoli con una sconfitta sul groppone

I temibili ragazzini di Pagliuca hanno imbrigliato la Cremonese, fatta in larga parte di calciatori che qualche mese fa giocavano in Serie A. L’Empoli, infatti, scendeva in campo con tanti debuttanti in categoria, tra cui il 2009 Biondini, autore di una gran partita, fatta di determinazione, abnegazione e spirito di sacrificio. Qualità che ai grigiorossi sono mancate praticamente in ogni elemento, anche se chi ha parlato in conferenza stampa al Castellani ha esaltato il «giusto atteggiamento» della squadra. È stato molto evidente: chi è abituato alla Serie A, deve capire al più presto che la B è tutt’altra cosa. E da neoretrocessa, qualsiasi avversaria affronterà la Cremonese dando l’anima, chiudendo ogni spazio e pronta a ripartire. Basterà un episodio per cambiare le sorti delle partite. A Empoli è successo proprio così: primo calcio d’angolo, subito gol. La Cremo è stata un po’ leziosa, convinta di poter pareggiare i conti con la qualità di Bonazzoli, Vandeputte e gli altri, ma senza cattiveria e un po’ di “spirito operaio” non si va da nessuna parte.

Redazione

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