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Cremonese, bentornata in Serie B
Cremonese, bentornata in Serie B

La sconfitta di Empoli riporta la Cremonese sulla terra e ricorda ai grigiorossi quanto possa essere spietata la cadetteria

Bisogna continuamente ricominciare dalla fine” scriveva qualche anno fa Stanislaw Jerzy Lec, poeta polacco scomparso nel maggio 1966. Esattamente sessant’anni dopo la Cremonese incappava nella retrocessione in Serie B, la seconda in tre anni. A giudicare da come è ricominciata la stagione, i grigiorossi non sembrano aver imparato la lezione. Non bisogna mai dare nulla per scontato: che sia una salvezza dopo un gran girone di andata o una partita contro un avversario che sembra di livello inferiore. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno: la prima batosta non può che farci bene. Meglio che sia arrivata subito.

TUTTI IN CAMPO CON LOTTICI – L’intenzione di mister Giampaolo è quella di dare continuità alla squadra che ha ben battuto la Sampdoria lunedì in Coppa Italia. La necessità di insistere sullo stesso undici affinché i meccanismi si registrino il prima possibile si scontra con due indisponibilità: una prevista (la squalifica di Pontisso) una no, perché Stuckler – tra le migliori notizie della prima uscita ufficiale della stagione – è ai box per l’infortunio alla caviglia rimediato proprio contro i blucerchiati. C’è quindi De Luca a guidare l’attacco, mentre l’ex Catanzaro è sostituito da Lottici Tessadri. Il ragazzo scuola Cremo affianca Gerli in una mediana più tecnica che fisica.

PIOVE SUL BAGNATO – Già alle prese con diverse assenze (sono squalificati anche Djuric e Grassi) Giampaolo perde subito anche Collocolo, fattore importante nel bell’inizio grigiorosso, fatto di tanto possesso e scambi nello stretto. Forse ammaliato dal buon approccio della Cremo il mister non vuole rinunciare al proprio assetto, a vedere in campo quello che ha provato per tutta l’estate, e decide di inserire un Elia in chiaro deficit atletico piuttosto che Berti, giocatore diverso ma in piena forma. E siccome Karma is a b***h, il salato conto arriva subito. Dopo meno di un minuto dal cambio arriva la rete che decide la partita. Cauz salta in testa proprio a Elia, Shpendi e Fulignati giocano a ping pong prima che la palla entri per il gol del vantaggio dei padroni di casa.

ATTACCO STERILE – Un Empoli già abile a intasare gli spazi si chiude a riccio, rendendo la vita complicata ai grigiorossi. La partita dei toscani mette a nudo tutti i limiti della tattica della Cremonese, che ha bisogno di movimenti perfetti e una condizione ottimale affinché sia vincente. Vandeputte e Bonazzoli vengono regolarmente raddoppiati e non trovano i corridoi per le loro giocate vincenti, Pezzella evidenzia i soliti limiti e non pare il giocatore più adatto per interpretare il ruolo di terzino come intende Giampaolo. Le difficoltà della Cremonese sono ingigantite dalla presenza di De Luca, che come sappiamo ha bisogno di un extra rodaggio prima di riuscire a incidere. L’ariete grigiorosso non becca un pallone e quando viene coinvolto nella manovra sbaglia sempre scelta, che sia una sponda o un’apertura. Non riesce nemmeno a usare il fisico per tenere lontano l’avversario. La montagna di possesso palla (superiore al 70%) partorisce un topolino, una mezza deviazione di Bonazzoli respinta da Seghetti.

SCELTE SBAGLIATE – Discutibile anche la scelta di Giampaolo di alzare la linea difensiva quasi a centrocampo, offrendo spazi per le ripartenze dei padroni di casa. Fortunatamente Fulignati è attento e in più di un’occasione ci mette una pezza uscendo alto. I difensori grigiorossi non sembrano adatti a questo tipo di tattica che lascia tanti metri di campo alle loro spalle. Bianchetti e Pezzella sbagliano più di una volta i tempi e finiscono per tenere in gioco l’attaccante di turno. Per fare questo tipo di gioco servono centrali rapidi e reattivi nel recupero della posizione. La sensazione è che senza l’espulsione di Ceesay, causata dall’ultima corsa di uno stremato Elia, i padroni di casa avrebbero avuto le occasioni per raddoppiare. Giampaolo certifica i propri errori quando decide di togliere Elia, inserito a metà primo tempo. Per quanto negativa, nemmeno la prova di De Luca avrebbe meritato di finire anzitempo. L’ultima mezz’ora si è giocata a una sola porta e i centimetri del cigno sarebbero serviti come il pane in area avversaria.

IMPARA E SHPENDI – La sconfitta deve suonare come un brusco risveglio in casa Cremonese. Il campo non regala nulla, quel rettangolo verde è impietoso e quanto di più democratico ci sia, quello che si è fatto nel passato conta zero. Botturi ha regalato a Giampaolo una squadra di qualità, ora è compito suo riuscire a far calare la squadra nella realtà della cadetteria. Certo, la sconfitta ha detto che ai grigiorossi serve ancora qualcosa dal mercato: sicuramente un attaccante, subito dopo un esterno mancino che sappia interpretare il ruolo in maniera diversa da Pezzella. È vero che è solo la prima giornata, ma è già tardi se si continuano a ripetere gli stessi errori.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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