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Cremonese, Baez in ombra. A gennaio sarà addio?
Cremonese, Baez in ombra. A gennaio sarà addio?

Jaime Baez sembra essere finito ai margini del progetto di Massimiliano Alvini. La cessione ora sembra inevitabile

Uno dei passaggi chiave nell’intervista fiume rilasciata dal Direttore Sportivo della Cremonese, Simone Giacchetta, riguarda appunto la poca qualità in ogni fase del campo. Eppure, nella rosa grigiorossa, ce n’è uno che di qualità ne ha abbastanza, ma che è stato sfruttato poco o nulla. Per la precisione, poco più di una partita intera, suddivisa su due spezzoni contro Roma e Torino (in questo caso da titolare). Si tratta, ovviamente, di Jaime Baez. Vero che la Serie B e la Serie A sono due mondi totalmente opposti, e non è detto che chi venga considerato un big nella prima poi possa adattarsi anche alla seconda e non risultare utile a qualche maniera (vedi Castagnetti).

DA POSSIBILE TITOLARE A ESUBERO – E dire che, negli esperimenti estivi di Alvini, il sudamericano sembrava potersi ritagliare un ruolo se non da titolare ma almento da riserva di lusso considerato che, allora, la fascia destra doveva essere di Gihglione, mentre Sernicola avrebbe dovuto essere un po’ una sorta di jolly, data la sua utilità che gli consente di agire su entrambe le fasce come da braccetto centrale. E invece, nonostante il progressivo accantonamento dello stesso Ghiglione, all’ex Cosenza non è stata data fiducia. Nemmeno in quelle poche partite in cui, a gara in corso, si è passati al tridente o in quelle poche in cui si è giocato col 4-2-3-1. Eccezion fatta per quella di Coppa Italia contro il Modena, gara approcciata in primis dallo stesso Alvini quasi come un’amichevole, data una formazione infarcita di seconde e addirittura terze linee.

ADDIO INEVITABILE – Con il mercato alle porte e un bisogno impellente di liberare posti over, Baez è sicuramente tra i candidati a lasciare Cremona, indipendentemente da chi sarà l’allenatore. Al suo arrivo nel gennaio del 2021 il classe ’94 ha firmato un contratto triennale, in scadenza a giugno 2024. Non è quindi da escludere che possa essere ceduto in prestito sei mesi per poi essere valutato la prossima estate.

Nicolò Casali

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