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Cremonese, 2025 volte… Arrivederci!
Cremonese, 2025 volte… Arrivederci!

Il giusto tributo a un anno, il 2025, che sicuramente i tifosi della Cremonese non dimenticheranno. Per tanti motivi

Ci sono annate che si ricordano con piacere: la mattina del 31 dicembre ti svegli e ti metti lì, ripensi agli ultimi 365 giorni e inevitabilmente ti accorgi che gli angoli della tua bocca puntano verso l’alto. Ne fuoriesce – questa volta – un sorriso straordinario.

Oggi più che mai il “sorriso” è appropriato per descrivere il nostro 2025 calcistico: un anno partito in sordina, con le aspettative un po’ bloccate dalla conclusione del precedente, che pian piano si è trasformato in un crescendo di gioia (a volte inaspettata).

Riavvolgiamo il nastro e partiamo dall’inizio: una squadra in lotta per tenere il passo della lotta playoff che con il passare delle partite cresce, dimentica amnesie e paure del girone d’andata, si stabilizza al quarto posto e prova infine a trovare la giusta forma per la lotteria degli spareggi finali.

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Dopo lo spavento della gara d’andata delle semifinali playoff di Castellammare di Stabia, la Cremo cambia ritmo e in una calda serata alla Spezia arriva la consacrazione: siamo per la seconda volta in tre anni nell’elite del calcio italiano!

Festa Cremona promozione in Serie A

All’immensa gioia segue inevitabilmente la curiosità: come verrà affrontata questa nuova stagione in serie A? Si avrà fatto tesoro dell’inesperienza e degli errori commessi nel 2022-2023? A quest’ultima domanda potremo dare una risposta definitiva solamente a maggio, ma l’impressione è quella di aver tratto insegnamenti dalla precedente avventura: la società affida la guida tecnica a un allenatore navigato, in passato capace di condurre in porto squadre il cui destino appariva destinato al naufragio. Ovviamente parliamo di Davide Nicola. Il condottiero avanza le sue richieste e la dirigenza lo accontenta, costruendo una rosa quadrata, funzionale all’idea di gioco seppur non disdegnando qualche colpo ad effetto (vedasi un ragazzo inglese di 39 anni dal passato importante, tale Jamie Vardy, che dimostra di aver ancora tutte le carte in regola per dire egregiamente la sua).

vardy cremonese

Nonostante lo scetticismo nazional-popolare che accompagna la Cremo ai blocchi di partenza, l’inizio di stagione ci regala l’eroica vittoria di San Siro con il Milan all’esordio e il successivo 3-2 casalingo con il Sassuolo: va bene, saremo pure i primi a giocare la seconda giornata, ma trovarsi per una notte da soli in testa alla serie A è il sogno da cui nessuno vorrebbe essere svegliato.

rovesciata bonazzoli milan cremo

Il tifoso grigiorosso è sì romantico, ma non sprovveduto: cosciente che la strada da percorrere per raggiungere la salvezza sia ancora molta, non costruisce castelli in aria e sostiene la squadra, nelle vittorie e negli scivoloni. Dal campo arrivano prestazioni, punti importanti e la consapevolezza di potersela giocare con realtà sicuramente più quotate.

E adesso? Metà del lavoro è stato fatto, manca da costruire – tassello dopo tassello, mattoncino dopo mattoncino – la parte finale di una stagione che finora ha portato la Cremo a togliersi di dosso la figura della vittima sacrificale per vestire i panni della Cenerentola invitata d’onore al gran ballo. Ai ragazzi in campo il compito di mantenere intatta la seconda scarpetta di cristallo per poter scrivere il lieto fine.

Nel frattempo … 2025 VOLTE GRAZIE CREMO.
Firenze è ormai alle porte: che la favola continui.


Di Davide Pedrabissi

Davide Pedrabissi

Collaboratore

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