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Cremo, vittoria nel segno di Pecchia
Cremo, vittoria nel segno di Pecchia

Dopo quasi 26 anni la Cremo torna ad espugnare il Rigamonti: merito di un’identità precisa e di un Ciofani uomo-squadra

La Cremo e Cremona se la meritavano proprio una giornata così. La vittoria in rimonta contro il Brescia rilancia la squadra di Pecchia dopo le due sconfitte consecutive. I brutti pensieri sull’esaurimento dell’effetto del nuovo mister sono stati scacciati da una prestazione importante della squadra, padrona del campo per 90’ e uscita meritatamente con i tre punti.

Ci s’imbatte in strane storie, fatte di coincidenze, di fatalità, di vicende che si intersecano, di come e di perché e di chi può saperlo. E noi di solito commentiamo: «Beh, se l’avessi visto in un film non ci avrei creduto». Il parente di qualcuno incontra l’amico di qualcun altro e così via, e l’umile opinione di questo narratore è che di cose strane ne accadono in continuazione. È sempre così, è sempre così e il libro dice: «Noi possiamo chiudere col passato, ma il passato non chiude con noi»”.

Magnolia, 1999

NEL SEGNO DEL DESTINO – L’abbiamo scritto in settimana, era dal 28 maggio 1995 che la Cremo non batteva il Brescia in trasferta. Ciò che forse vi è sfuggito è che la partita di ieri ci riporta incredibilmente al campionato di 26 anni fa. Entrambe le partite sono finite 2-1 per i grigiorossi ed in entrambe le occasioni la Cremo ha rimontato lo svantaggio iniziale. Allora la squadra di Simoni andò sotto per il gol di Neri, quella di Pecchia si è vista far gol da Ayé. La Cremo ha poi ribaltato la partita nella stessa identica maniera: con un gol su rigore (Chiesa e Ciofani) e con una rete di testa del proprio bomber (Tentoni e sempre Ciofani). Ma visto che chi scrive ha visto troppe volte MagnoliaCi s’imbatte in strane storie, fatte di coincidenze, di fatalità, di vicende che si intersecano, di come e di perché e di chi può saperlo») andate a controllare chi decise Cagliari-Napoli 0-1 giocata quel pomeriggio: ebbene sì, proprio lui, mister Fabio Pecchia. Ricorderete sicuramente che il presidente di quel Cagliari era Massimo Cellino.

PIÙ FORTI DELLA SFORTUNA – Eppure quello di Brescia sembrava un altro pomeriggio stregato, come tanti nella breve gestione di mister Pecchia. Dopo un inizio guardingo la Cremo inizia a spingere e a creare qualche occasione. Il Brescia invece gioca a vampate, come quelle squadre un po’ anarchiche in cui i cambi di allenatore superano quelli della biancheria intima. Mentre Dazn restituisce parolacce in spagnolo la Cremo prende gol al primo tiro in porta. L’azione dei padroni di casa punisce i movimenti di una difesa i cui meccanismi sono inevitabilmente poco oliati. Causa infortuni e squalifiche in 7 gare sulla panchina grigiorossa Pecchia ha schierato 5 coppie di centrali diverse. Solo le accoppiate BianchettiRavanelli e BianchettiCoccolo sono state schierate più di una volta. Come se non bastasse, alla mezz’ora la Cremo perde anche Bartolomei, azzoppato da un campo ballerino e costretto al cambio.

IDENTITÀ PRECISA – La Cremo non perde la quadra e nella ripresa torna a giocare come chiede il mister. Palla a terra e in verticale, uno-due nello stretto, palla avanti-palla dietro e inserimento. Per sbloccarla però serve un episodio e a procurarselo ci pensa l’uomo simbolo di questa nuova Cremo: Daniel Ciofani. Il bomber abruzzese prima si guadagna e trasforma il rigore del pareggio, poi scaraventa in rete il cross di Baez per il definitivo ribaltamento. I grigiorossi non si limitano poi alla fase difensiva. Nell’ultima mezz’ora sale in cattedra Valzania che va negli spazi come la marmellata sul burro d’arachidi: sembrano fatti l’uno per l’altro. Nonostante la pressione del Brescia i grigiorossi non rischiano mai di subire gol mentre sfiorano a più riprese la terza rete.

VITTORIA DI PECCHIA – Come nelle precedenti sconfitte avevamo criticato il mister per alcune scelte e per il ritardo in alcuni accorgimenti tattici, contro il Brescia c’è molto di Pecchia nella vittoria. Il mister ha il coraggio di continuare con le sue idee e di imporre il proprio gioco anche in trasferta. La mossa che cambia gli equilibri del match è lo spostamento a destra di Baez. L’ex Cosenza sulla sinistra aveva combinato poco, venendo spesso fermato da Mateju. Sull’altra fascia invece si trasforma, facendo ammattire Pajac e piazzando l’assist per la seconda rete di Ciofani, oltre a due conclusioni pericolose sventate da un Joronen in stato di grazia (tanto per cambiare).

TRITTICO IMPORTANTE – Oggi si può gioire, da domani si deve tornare al lavoro, perché nonostante la vittoria la Cremo resta invischiata nella zona playout. A partire da sabato la Cremo affronterà in sette giorni Frosinone, Vicenza e Salernitana. Un trittico importante che dirà molto sul finale di stagione dei grigiorossi. Sono tre avversarie alla portata e lontano dal loro stato di forma migliore. Fare punti in tutte le partite, sfruttando le due gare allo Zini, sarà fondamentale per staccare il quintultimo posto e regalare ai tifosi un epilogo più tranquillo rispetto a quello delle ultime annate. Terminare il campionato con un derby vinto e una salvezza anticipata potrebbe essere un bottino accettabile dopo l’inizio difficile. Aiuterebbe inoltre ad anticipare i tempi sulla prossima stagione, in modo da programmare un futuro che deve essere all’altezza di questa società.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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