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Cremo, vai col Bisoli
Cremo, vai col Bisoli

Seconda vittoria in due partite per Bisoli che conquista la Cremo: ora i grigiorossi sono fuori dalla zona playout

Ci siamo, finalmente. Il calcio è tornato, la Cremo ha giocato e ha vinto. E pure bene. C’era molta attesa sul ritorno in campo dei grigiorossi (e del calcio in generale) e devo dire che personalmente la sensazione è stata migliore di quanto pensassi. Forse finalmente il gioco più bello del mondo tornerà ai suoi significati ancestrali: quello di far divertire, senza creare liti o divisioni, senza uscire dalla sua sfera di puro intrattenimento.

Prendo il Bis. Per novanta minuti forse ci siamo scordati del brutto periodo che abbiamo passato – e che stiamo ancora passando. Buona parte del merito è di quel signore che si è seduto in panchina poco prima della sosta forzata e che durante il lockdown non ha seguito la squadra perché, per sua stessa ammissione, “poco tecnologico”. Eppure il suo legame con la squadra non si è sciolto, anzi, pare essersi rafforzato. Merito della sua grande energia e del suo spirito da battaglia, dell’empatia che è riuscito a creare in mezzo alle difficoltà. Scommetto che Valzania, in piena emergenza, chiuso nelle quattro mura della sua camera da letto, tra una serie di addominali e una partita a Call of Duty con Palombi abbia sentito il fiato sul collo del sergente Bisoli.

Giocatori recuperati. Proprio Valzania e Castagnetti sono due tra le sorprese più belle della gara contro l’Ascoli (che la Cremo ha vinto 3-1, questo già lo sapete). Bisoli aveva annunciato che avrebbe lavorato molto sul piano mentale e le prestazioni dei due centrocampisti sono lì a dimostrarlo. Valzania, che nelle migliori occasioni era stato definito come confusionario, ha giocato una gara di grande intensità, primeggiando fisicamente e muovendosi perfettamente da mezzala: andava a prendere Ninkovic in fase di non possesso, ripartiva poi con velocità quando la palla era della Cremo. L’assist per il gol di Palombi è scaturito quasi naturalmente da uno scambio con l’attaccante della Lazio, come se i due avessero provato l’uno-due con inserimento centinaia di volte.

Regia da oscar. Il calcio non è una cosa semplice, e questo ce lo siamo sempre detti. Da uno come Bisoli, energico e grintoso, ti aspetteresti un Arini in mezzo al campo: una diga che non lascia passare nulla, uno da portarsi sempre per andare a fare la guerra. Un centrocampista di sostanza insomma. E invece Bisoli insiste su Castagnetti che ripaga della fiducia con una prestazione da regista sgamato. Palombi e Parigini devono solo correre che la palla arriva con regolarità, una volta da una parte e una dall’altra. La sensazione è che sarà difficile levare a Castagnetti le chiavi del centrocampo. L’ex Empoli è un giocatore ritrovato, che anche sul piano fisico dà una grande mano al reparto

Conferme. Certo, anche il resto della squadra ha giocato una signora partita. Gli esterni, già citati, hanno messo in crisi la difesa ascolana grazie al lavoro sporco di Ciofani in mezzo. Parigini e Palombi si sono dimostrati un’arma in più in questa ripartenza: nei piedi hanno qualità e soprattutto capacità realizzative, quello che è mancato alla Cremo nella prima parte di stagione. In difesa Terranova e Ravanelli hanno controllato bene gli attaccanti avversari, Crescenzi a sinistra è più che una riserva di Migliore. Bianchetti ha trovato la partita della vita: si è speso in marcatura su Ninkovic, l’uomo più pericoloso, poi quando si è stancato di difendere è andato a chiudere la partita con un inserimento da manuale.

Nota negativa. Ce n’è solo una, piccola piccola: la prestazione di Deli, fortemente sottotono. Uscito al 45’, il centrocampista ha sulla coscienza il gol di Morosini che avrebbe potuto riaprire la gara. Pur in un’azione confusionaria ha perso le distanze in campo andando a schiacciarsi sulla difesa e facendosi attirare dalla palla anziché curare la posizione dell’avversario. Non che fin lì la sua partita fosse stata migliore: con dei ritmi relativamente bassi sarebbe dovuta uscire maggiormente la sua qualità, invece ha sbagliato passaggi elementari. La sensazione è che sia un giocatore con un grande istinto calcistico che va in difficoltà quando ha gli spazi per pensare: lavori su questo e non si abbatta, grazie anche ai 5 cambi avrà diverse occasioni per riscattarsi.

Verso il Benevento. La classifica ancora non sorride, perlomeno non piange. La Cremo può affrontare il Benevento senza l’obbligo dei tre punti, finalmente in zona salvezza diretta (e con gli scontri diretti con Ascoli e Venezia a favore). Sarà una gara difficile, resa ancora più complicata dalle energie spese nella gara al Del Duca dove ha piovuto per gran parte del match. Bisoli pescherà a piene mani dalla rosa operando almeno 4-5 cambi. Qualcuno però sarà chiamato a fare gli straordinari, soprattutto in fascia: oltre a Parigini e Palombi c’è solo Piccolo in grado di interpretare il ruolo di esterno offensivo così come lo chiede il mister, con veloci ripartenze e rapidi rientri dietro la linea del pallone. Dovranno essere ancora una volta le urla di Bisoli a spingere i giocatori oltre i propri limiti.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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