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La Cremo un anno fa: imbattuta e con un punto in più
La Cremo un anno fa: imbattuta e con un punto in più

Dati peggiorati per la Cremonese rispetto alla partenza con Mandorlini, quando i punti furono 11 dopo 7 partite e solo 4 gol incassati

Un anno fa la Cremonese pareggiava in casa con la Salernitana (0-0 molto teso, con una grande occasione sciupata da Carretta nel finale) e si avviava alla seconda sosta stagionale con 11 punti, frutto di 2 vittorie e 5 pareggi. Un punto in più rispetto alla situazione attuale, che ha portato all’esonero dell’allenatore Massimo Rastelli. Al tempo in panchina c’era Mandorlini, e – nonostante il numero “zero” nella casella delle sconfitte – aleggiavano malumori, un po’ per i continui pareggi, un po’ per il gioco espresso, giudicato troppo difensivista e dunque con poche occasioni da gol create (propensione al contenimento più che alla manovra offensiva). L’allenatore ravennate ebbe a disposizione altre tre partite, in cui sono arrivati due k.o. con Benevento e Venezia e un pareggio in rimonta a Verona.

GOL FATTI E SUBITI – La Cremonese di Rastelli è partita peggio rispetto a quella di Mandorlini anche per quanto riguarda gol fatti e subiti: attualmente i grigiorossi contano 6 reti segnate (terzo peggior attacco della categoria) e 9 incassate, un anno fa invece i numeri erano rispettivamente 8 e 4. In poche parole, nonostante i grandi investimenti fatti dalla società in estate per migliorare il pacchetto offensivo, la Cremonese segna ancora col contagocce, addirittura peggio rispetto all’avvio dello scorso anno. L’assenza prolungata di Terranova è stata ed è determinante per il conto dei gol presi, più del doppio di quelli subìti nel 4-3-3 di Mandorliniana memoria, quando il siciliano era già leader del reparto.

Ci sarà un motivo se la società ha deciso per il ribaltone tecnico. Spetta a Baroni migliorare il rendimento di una squadra che punta al massimo, alla promozione in Serie A.

Redazione

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