Cremo, tre punti is megl che du
Cremo, tre punti is megl che du

Contro il Carpi la Cremo paga caro il modulo offensivo: rischi che si corrono quando si gioca per la vittoria

Una sconfitta che fa male, malissimo. Contro un modestissimo Carpi, ridotto in 10 per l’espulsione di Sabbione, la Cremo perde malamente concedendo un contropiede a pochi minuti dalla fine. Eppure, fa parte del gioco: quando si cerca di vincere (spoiler) può capitare di perdere. Chi chiedeva l’esonero di Mandorlini per il troppo difensivismo non può lamentarsi delle scelte di Rastelli.

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Simil Crotone. Lungi dal sottoscritto criticare i cambi di Rastelli o l’atteggiamento della squadra. Anzi, se c’è qualcosa da salvare è proprio la prestazione dei grigiorossi e la spinta del mister. Raggiunto il pareggio la Cremo non si è accontentata e ha attaccato con convinzione alla ricerca del gol-vittoria. Una situazione simile a quella di Cremonese-Crotone, con il risultato fermo sul pareggio e gli ospiti zavorrati da un’espulsione.

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Contropiede galeotto. In quell’occasione andò bene, con i grigiorossi che trovarono in Boultam il match-winner a una manciata di minuti dalla fine. Contro il Carpi è successo il contrario: con la squadra sbilanciata in attacco gli ospiti hanno punito in contropiede, con Migliore poco reattivo a far scattare la trappola del fuorigioco e Jelenic a punire un comunque positivo Ravaglia.

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Cambi offensivi. In quel momento la Cremo era a trazione iperoffensiva: in campo c’erano Paulinho, Strefezza, Carretta e Piccolo, con Castagnetti e Arini unici centrocampisti di contenimento. Un atteggiamento giusto, perché in casa contro il Carpi in dieci si deve cercare la vittoria e non accontentarsi del pareggio. A tradire non è stato l’atteggiamento o i cambi, semmai sono stati gli uomini: Piccolo ha avuto per due volte la palla del vantaggio, calciando malamente a lato nonostante quel magico sinistro che madre natura gli ha donato.

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Statisticamente inaccettabile. Non ci si deve mai appellare alla sfortuna, alibi dei deboli, perché la sfortuna non esiste (cit.). Però a guardare le statistiche verrebbe un po’ voglia di inneggiare alla malasorte: alla fine la partita dei corner dice 14 a 1 per la Cremo. Peccato che il Carpi abbia segnato proprio su quell’unico angolo ottenuto grazie a un mezzo tiro di Mokulu non trattenuto da Ravaglia. Pure la rendicontazione dei tiri favorisce i grigiorossi: 24 a 10. Eppure se si spulcia attentamente il tabellino si scopre che il Carpi, su 10 tiri fatti, ne ha spediti 8 verso Ravaglia, mentre dei 24 della Cremo solo 5 sono finiti nello specchio della porta. Ed è questo il vero problema: la Cremo crea una grandissima mole di gioco ma fatica a liberare uomini per calciare. I tiri dei grigiorossi sono quasi sempre forzati e solo in poche occasioni si possono imputare colpe ai singoli (due volte Piccolo, come già accennato, una Paulinho).

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Senza palla. Se le catene laterali funzionano, con Mogos e Migliore che ormai sono automatizzati e attaccano a turno la fascia di riferimento, così non si può dire degli spazi centrali e degli half-spaces, dove spesso si vincono le partite. Per liberare uomini al tiro servono movimento senza palla e inserimenti, mentre vanno messe al bando giocate e discese personali alla Castrovilli. Lo stesso Strefezza, autore di una buona prestazione, ha fatto meglio quando ha dialogato con Paulinho rispetto a quando ha cercato di fare tutto da solo portando la palla a spasso per il campo.

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A Brescia per vincere. Il derby di mercoledì si preannuncia come il vero spartiacque della stagione. Una vittoria a Brescia farebbe ritrovare fiducia e aggiusterebbe la classifica (e forse gioverebbe anche al mercato invernale), una sconfitta potrebbe segnare irrimediabilmente il morale di una squadra che ha raccolto un solo punto nelle ultime tre partite. La sconfitta contro il Carpi non deve intaccare l’atteggiamento mostrato nelle ultime gare: la via intrapresa è quella giusta, Rastelli d’altronde ha sempre chiesto alle sue squadre di giocare a calcio. Certo, con Mandorlini in panchina probabilmente contro il Carpi non sarebbe arrivata la sconfitta. D’altra parte contro il Crotone non sarebbe arrivata la vittoria. Tre punti is megl che du (semicit.): queste non sono statistiche, è matematica.

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Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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