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Cremo, tira èl buf
Cremo, tira èl buf

La Cremo chiude la settimana decisiva con 7 punti in 3 partite e allontana la zona playout. Ora ci sarà tempo di recuperare energie prima di un aprile di fuoco

In fondo in fondo avevamo tutti un po’ paura di questa partita (tranne Bissi, che aveva pronosticato 7 punti in una settimana). C’erano tutte le condizioni affinché la Cremo facesse male. Una squadra che soffre gli incontri ravvicinati, in piena emergenza in alcuni ruoli, trova un avversario con il coltello tra i denti invischiato nella lotta per non retrocedere. E invece, pur non vincendo, i grigiorossi infilano un altro mattoncino nel loro percorso di crescita e si avvicinano ancora di più alla salvezza.

TURNOVER? NO GRAZIE – Le formazioni di Pecchia ormai non sorprendono più. Nonostante il turnover annunciato alla vigilia il mister cambia un solo interprete rispetto alla gara di martedì contro l’Entella. Tra i titolari non c’è Gustafson ma Buonaiuto, con Valzania che scala a fare la mezzala nel nuovo 4-3-3 grigiorosso. Seconda panchina consecutiva per Bàez, che dopo la partita saltata per squalifica non ha più giocato da titolare, ennesima invece per Colombo che – spoiler – non entrerà in campo nemmeno a gara in corso.

L’ULTIMO PASSAGGIO – I grigiorossi partono forte, l’Ascoli non ci sta e risponde colpo su colpo. Il pressing alto della Cremo funziona bene anche se non viene capitalizzato. Quando viene recuperata palla sulla trequarti, spesso con Valzania, i giocatori ci mettono troppo a smarcarsi e le giocate in velocità sono imprecise rendendo vano il recupero alto. Rivedibili anche alcune scelte negli ultimi metri quando si opta per il passaggio invece che concludere a rete. Quando il pressing non va a buon fine la Cremo rischia: l’Ascoli riparte bene con Sabiri e l’estro di Bidaoui mette in difficoltà la difesa grigiorossa.

SALTANO GLI SCHEMI – Nella ripresa piove sul bagnato. Pecchia deve lasciare negli spogliatoi Valeri, Castagnetti e Gaetano, tutti acciaccati. I tre cambi fanno saltare le distanze in campo e anche il mister ci mette un po’ a sistemare la squadra. I grigiorossi accusano soprattutto l’uscita di Gaetano che nel primo tempo era stato il punto di riferimento offensivo, in grado di partire largo e poi accentrarsi per servire gli inserimenti dei compagni. Se Zortea rileva bene il posto di Valeri sulla sinistra, sgasando e creando pericoli con le sue scorribande, lo stesso non si può dire di Gustafson e soprattutto Baez, troppo leggero negli ultimi metri. Pecchia risistema la squadra alzando Valzania e passando al 4-2-3-1. Nel finale di partita la Cremo ritrova gioco ed energie. Solo un errore grossolano di Buonaiuto e qualche zolla assassina impediscono ai grigiorossi di centrare la terza vittoria in una settimana.

BARTOP – La migliore notizia della trasferta di Ascoli – oltre al terzo risultato utile consecutivo, che porta la Cremo sempre più vicina alla salvezza – è la prestazione di Bartolomei, tornato finalmente sui suoi livelli. Nel primo tempo, giocato da mezzala destra, l’ex giocatore dello Spezia ha mostrato tutto il suo repertorio nella metà campo offensiva. Sa sempre cosa vuole e cosa fare per ottenerlo, ogni giocata è propedeutica: se il compagno è libero premia l’inserimento toccando di prima, se invece deve ancora smarcarsi fa un tocco in più per permettere di fare il movimento. Anche nella ripresa Bartolomei ha convinto, nonostante l’uscita di Castagnetti lo abbia costretto ad abbassare il proprio raggio d’azione. Chissà che non possa ripercorrere gli stessi passi di un altro centrocampista d’esperienza acquistato nel gennaio di qualche anno fa

GAETASÌ – Un altro “sì” della trasferta riguarda la prestazione di Gaetano, ormai sbocciato grazie alle idee di mister Pecchia. Il gioco offensivo del mister lo tiene sempre dentro la partita, lui ripaga con giocate efficaci ad alto tasso di difficoltà. Nel primo tempo sono almeno tre i compagni messi in condizioni di andare alla conclusione, oltre a una serpentina con tunnel annesso prima di andare al tiro e costringere Leali a deviare in angolo. Le prestazioni del giocatore del Napoli dimostrano quanto la testa sia più importante degli schemi e delle collocazioni in campo. Con Bisoli alternava pochi alti e molti bassi, con Pecchia ha raggiunto lo stato psicofisico massimale e fa bene ovunque. Che giochi sulla trequarti o da esterno, Gaetano è sempre nel vivo del gioco.

RECUPERO E TOUR DE FORCE – Ora la Cremo avrà due settimane di riposo prima del tour de force di aprile che inizierà con due gare ravvicinate tostissime contro Empoli e Cosenza. Il mister potrà riavere al massimo i giocatori che finora hanno tirato la carretta (Bianchetti, Valeri, Zortea, Castagnetti, Ravanelli, Valzania, Ciofani). La speranza è che dopo la pausa possano tornare ad alternarsi con gli infortunati di lungo corso, in primis Crescenzi e Terranova. Perché l’obiettivo è vicino ma non è ancora raggiunto: guai a distrarsi, in un campionato strano come la Serie B possono bastare due partite storte per rovinare tutto il lavoro fatto.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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