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Cremo, chi è Samuele Longo
Cremo, chi è Samuele Longo

Vi presentiamo Samuele Longo, il nuovo centravanti della Cremonese arrivato nel mercato invernale dall’Inter. Era in prestito in Spagna, all’Huesca

Samuele Longo è l’ultimo rinforzo in ordine cronologico per mister Rastelli. Arriva dall’Inter in prestito con diritto di riscatto e controriscatto in favore dei nerazzurri. Ma sarà l’ultimo colpo anche in generale del mercato?

STORIA – Nasce il 12 gennaio del 1992 a Valdobbiadene, in provincia di Treviso ed è proprio lì che tira i primi calci. Nel 2009 passa nel settore giovanile dell’Inter che lo presta prima al Piacenza e poi al Genoa. Nel 2011, sotto la guida di Andrea Stramaccioni, vince da protagonista il campionato Primavera e la Champions League di categoria. A fine anno arriverà anche l’esordio nella massima serie all’Olimpico di Roma contro la Lazio. L’anno seguente i nerazzurri lo prestano all’Espanyol, dove trova 3 gol in 18 presenze, finendo però ai margini in seguito all’esonero di Pochettino e alla lussazione alla spalla destra che gli ha fatto chiudere anzitempo la stagione.

Nel 2013 viene acquistato dal Verona di Mandorlini come vice Toni, mentre a gennaio (a causa del poco spazio) torna in Spagna, nel Rayo Vallecano (anche qui 0 gol in 9 presenze). I successivi due campionati li disputa nella nostra Serie A, prima a Cagliari e poi a Frosinone. In 45 presenze complessive non segna neanche un gol.

Non gli resta che tornare in Spagna, ma questa volta retrocede di un gradino, nella Segunda Division (la loro Serie B). E qui inizia a riassaporare il gusto della rete che si gonfia: 14 gol il primo anno con il Girona più 12 il secondo con il Tenerife gli valgono il nuovo accesso alla Liga con i neopromossi dell’Huesca. Un gol (contro il Villareal) e due assist (di cui uno contro il Barcellona) non sono però un bottino soddisfacente. Meglio dunque tornare all’ovile, in Italia, retrocedendo nuovamente di un gradino, in Serie B.

RUOLO – Si tratta di un centravanti forte fisicamente e che può diventare decisivo in zona gol. Per intenderci, da ragazzo avrebbe dovuto raccogliere l’eredità di Milito. Quello che poi invece è riuscito a Icardi. Certo, in carriera ha avuto un po’ troppi passaggi a vuoto, ma ricordiamo che in due anni di cadetteria spagnola ha totalizzato 26 reti.

Nicolò Casali
Nicolò Casali

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