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Cremo, riparti dai piedi buoni
Cremo, riparti dai piedi buoni

Con l’annunciato cambio di modulo la Cremo può svoltare. In attesa della scossa-Braida, Bisoli deve ripartire dai giocatori più tecnici

Se tre indizi fanno una prova, figuriamoci il doppio. Nelle prime sei gare di campionato la Cremo ha intrapreso un (lento) percorso di crescita, interrotto bruscamente dalle ultime due sconfitte contro Frosinone e soprattutto Vicenza. Mentre la condizione fisica è apparsa in miglioramento, così non si può dire delle dinamiche di gioco e delle occasioni da rete. Il comune denominatore di tutte e sei le gare è stata la difficoltà di mettere le punte (non esenti da colpe) in condizioni di segnare.

COSTRETTI AD ATTACCARE – Mentre la partita di Frosinone ha parzialmente nascosto i limiti della manovra grigiorossa, la gara contro il Vicenza ha messo a nudo tutte la difficoltà della Cremo in fase di costruzione. Questo perché contro un avversario di caratura inferiore e decimato dalle assenze i grigiorossi sono stati costretti a fare la partita. Una volta arrivati nella trequarti avversaria, spesso in maniera troppo lenta, gli uomini di Bisoli non sono riusciti a sfondare il muro vicentino. Il gran giro-palla non ha creato nessuno spazio, sia perché Strizzolo e Ciofani non sono attaccanti da movimento, sia per l’assenza di giocatori in grado di trovare la giocata dal nulla. Ecco che quindi la manovra, necessariamente decentrata, ha portato Crescenzi e Bianchetti (poco supportati dalle mezzali) a crossare dalla trequarti palloni facili per i difensori avversari. Lo stesso Bisoli se n’è accorto, tanto che nella scorsa conferenza stampa ha ipotizzato una Cremo più bassa, in modo da avere più spazi per attaccare una volta ribaltata l’azione.

SERVE PIÙ QUALITÀ – La Cremo dovrebbe quindi ripartire dal vecchio 3-5-2. Grazie alla presenza dei tre difensori è lecito aspettarsi meno corsa e più qualità in campo, soprattutto in mezzo. Contro la Salernitana Castagnetti potrebbe riprendersi il posto davanti alla difesa. L’ex Empoli scalpita e dopo l’errore contro il Cittadella non è più partito titolare, anche se negli spezzoni di gara in cui è entrato ha sempre fatto bene. Altro subentrante spesso positivo è stato Buonaiuto, uno dei pochi in rosa in grado di saltare l’uomo: Bisoli lo vede bene come seconda punta, meno come esterno. L’ex Perugia non esclude Gaetano, anzi: il trequartista del Napoli potrebbe beneficiare di un’eventuale spostamento più indietro, nella posizione di mezzala (ruolo già ricoperto con Rastelli oltre che negli ultimi minuti contro il Vicenza). Il trequartista è un ruolo complicato in cui oltre alla tecnica servono esperienza e grande maturazione mentale per non assentarsi dalla partita, mentre in mezzo al campo sarebbe sollecitato continuamente e “costretto” a non prendersi pause. Con questi interpreti lo schieramento sarebbe certamente più sbilanciato, il problema del gol però va risolto. Il prossimo dg Braida non potrà operare sul mercato prima di gennaio: tocca a Bisoli e ai giocatori risollevare la situazione, con la consapevolezza di essere tutti sotto esame.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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