Una Cremo quadrata nella città dei triangoli
Una Cremo quadrata nella città dei triangoli

La Cremo torna da Crotone con un punto utilissimo ai fini della classifica: la salvezza è sempre più vicina

Ben fatto Cremo. Pur con una prestazione non brillantissima, contro un avversario ostico, invischiato nelle sabbie mobili della classifica, i grigiorossi tornano dallo Scida con un buon pareggio e raggiungono quota 39 punti. Ora manca veramente poco alla salvezza ma occhio a rilassarsi: serve raggiungere l’aritmetica il prima possibile per poter poi programmare con calma la prossima stagione.

Quadrati nella terra dei triangoli. Ironia della sorte, nella città di Pitagora la Cremo si dimostra finalmente una squadra quadrata. Con ben sette giocatori su undici oltre i trent’anni (contro i due del Crotone, i soli Cordaz e Spolli) i grigiorossi mettono in campo tutta la loro esperienza per indirizzare la partita dove vogliono: ritmi bassi e spezzettati, palla che ristagna a centrocampo, poche occasioni da ambo le parti.

Caracciolo top. La ritrovata solidità difensiva è la base da cui partono tutte le certezze di questa squadra. Rastelli è riuscito a passare dalla difesa a quattro a quella a tre senza minare i consolidati schemi difensivi raccolti in eredità da Mandorlini: quando il quartetto Mogos-Claiton-Terranova-Migliore sembrava ormai un ritornello da canticchiare a memoria sotto la doccia, Rastelli ha inserito Caracciolo che una volta guadagnato il posto non l’ha più perso. Contro il Crotone è stato il migliore in campo: insuperabile nell’uno contro uno, si è reso protagonista di alcune chiusure pregevoli, su tutte quella su Simy a inizio ripresa.

Esterni bassi. Che Rastelli non disdegnasse il pareggio si è capito dall’interpretazione della partita da parte dei due esterni, i due giocatori che più incidono sullo sviluppo del gioco nel 3-5-2. Mogos ha spinto con regolarità solo nel primo tempo, piazzando un paio di discese interessanti, Renzetti invece non ha mai supportato la manovra in fase offensiva, raddoppiando invece sulle incursioni di Sampirisi e Rohden e aiutando Terranova in fase difensiva.

Ripartenze con le mezzali. Con il Crotone che cercava invano di attaccare per trovare il pertugio giusto (senza mai riuscirci) la Cremo ha quindi cercato di punire in contropiede sfruttando le mezzali, Castrovilli (meno brillante delle precedenti uscite) e Croce, ancora tra i più positivi. Alla fine le occasioni più pericolose sono state di marca grigiorossa: una conclusione alta di Castrovilli e un diagonale di Piccolo nella prima mezz’ora, più alcune azioni di Strizzolo che non è mai riuscito a concludere se non su calcio d’angolo, quando Cordaz si è disteso per salvare il risultato.

Cambi tardivi. Al netto del cambio obbligato Agazzi-Ravaglia per l’infortunio del numero 16, andato a sbattere contro il palo nel tentativo di intercettare un tiro di Benali, forse Rastelli avrebbe potuto osare qualcosa di più a metà secondo tempo. Con Strizzolo chiuso nella morsa della difesa del Crotone e i padroni di casa sbilanciati alla ricerca del gol, non sarebbe stata una cattiva idea inserire Montalto (zero minuti nelle ultime due) o anticipare l’ingresso di Carretta (entrato solo all’82’) in modo da sfruttare la sua velocità in contropiede. Una vittoria avrebbe portato i grigiorossi a quota 41, praticamente salvi e a soli quattro punti dai playoff.

Salvezza e programmi. Ora serve restare concentrati per raggiungere l’obiettivo il prima possibile. La trasferta di Cittadella nel giorno di Pasquetta si annuncia come un’altra battaglia: i veneti, a cui abbiamo “rubato” la miglior difesa, sono usciti sconfitti dalla partita contro Salernitana e dovranno fare punti per restare aggrappati alla zona playoff. La Cremo però non può permettersi di perdere: i grigiorossi al momento hanno la striscia aperta di partite senza sconfitte più lunga in tutta la Serie B (sei partite, tre vittorie e tre pareggi, davanti al Brescia fermo a quattro, con tre vittorie e un pareggio) e devono dare continuità soprattutto dal punto di vista prestazionale. Le prossime partite serviranno anche per pianificare la prossima stagione: il ds Bonato avrà molti dubbi da risolvere, a partire dalla guida tecnica, prima di lanciarsi sul mercato estivo per trovare finalmente l’attaccante in grado di far fare il salto di categoria qualità.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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