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Cremo, problema di “testa”: manca il gol sui calci piazzati
Cremo, problema di “testa”: manca il gol sui calci piazzati

Corner, punizioni e non solo: la Cremonese è una squadra che non sa usare la testa per segnare. E i calci piazzati degli avversari sono più pericolosi

Questa Cremo ha un problema di testa. Il calcio, si sa, è uno sport che spesso vive di episodi. Sono tantissime le gare che si vincono (o viceversa, si perdono) per un colpo di testa in mischia, una prodezza su punizione e, a volte, anche un tuffo allo scadere del coraggioso portiere salito per l’ultimo calcio d’angolo della partita. Nel caso della Cremonese, tuttavia, i calci piazzati stanno diventando un vero e proprio problema.

DIFESA – E non parliamo solo dei calci piazzati degli avversari, che la Cremo ha sofferto tanto in queste ultime partite (di quelli a favore parleremo successivamente). Basti pensare ad alcuni dei gol subiti in queste ultime gare: con il Pisa Beruatto si è trovato liberissimo di calciare dal limite sugli sviluppi di un corner (la deviazione ci ha messo del suo, ma prevenire è meglio che curare). Contro il Pordenone Valzania si è fatto anticipare dall’accorrente Camporese sul secondo palo, mentre contro la Spal solo il prodigioso intervento di Valeri ha sventato il gol di testa di Mancosu, abile a saltare più in alto di tutti.

GOL DI TESTA – Parliamo ora di fase offensiva: Cremonese e Cosenza sono le uniche squadre che non hanno ancora segnato un gol di testa in Serie B dopo 12 giornate di campionato. L’ultimo gol dei grigiorossi così è stato siglato da Ciofani nel 2-2 casalingo contro l’Empoli lo scorso aprile. Un dato abbastanza inusuale considerando che la Cremo crossa circa 17 volte a partita (la media del campionato è 15), anche se con una precisione del 30% circa. Se i traversoni alti non funzionano bene, quelli bassi si stanno rivelando più efficaci (vedasi i due gol segnati contro il Pordenone da Strizzolo e Zanimacchia).

I CORNER – La grande nota dolente di questa analisi riguarda i calci d’angolo. In queste 12 giornate i grigiorossi ne hanno battuti 49 (circa 4 a partita, il massimo è stato 9 contro Pisa e Perugia) senza mai segnare. E non solo: il gol di testa su corner manca alla Cremo da ben 16 mesi, visto che l’ultimo a segnare in quel modo è stato sempre Ciofani in Juve Stabia-Cremonese di luglio 2020, sfida che regalò la salvezza alla squadra allora allenata da Bisoli. È vero, la conta dei calci d’angolo considera anche quelli battuti corti, ma Castagnetti, Buonaiuto & Co. non sono mai stati precisissimi sin qui dalla bandierina.

LE PUNIZIONI – Anche in termini di gol su calci di punizione la squadra di mister Pecchia non eccelle: l’ultimo gol su punizione diretta risale ad autunno 2020, quando Gaetano segnò al Lecce nel 2-2 del Via del Mare. Poi ecco il gol di Buonaiuto contro il Pisa (sempre stagione 2020-21), Mogos contro il Chievo (19-20), Castagnetti contro il Venezia (19-20) e pochi altri. Nonostante gli ottimi battitori (Castagnetti, Bartolomei e Buonaiuto, per citarne alcuni), nelle ultime gare la Cremo preferisce optare per lo schema così da rendersi più pericolosa.

Insomma, in casa Cremo la mira è ancora da raddrizzare (ma questo non vale solo per i calci piazzati). Per affermarsi in un campionato cinico ed imprevedibile come la Serie B, però, è necessario andare a segno anche sfruttando questi fondamentali, usando letteralmente la testa. La sosta per le nazionali servirà per lavorare anche su quello.

Lorenzo Coelli

Redattore

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