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Cremo, presentati Volpe e Mogos
Cremo, presentati Volpe e Mogos

Tornati all’ombra del Torrazzo, la Cremonese provvede alla presentazione dei giocatori che sono stati acquistati durante il ritiro di Spiazzo. Si parte dal portiere Giacomo Volpe e dal difensore Vasile Mogos, già protagonisti nelle amichevoli con Pisa, Cagliari e Cittadella.

Come di consueto, tocca al direttore sportivo Leandro Rinaudo fare gli onori di casa nella sala stampa del Centro Sportivo Arvedi: «Ci ritroviamo per accogliere altri due giocatori: Volpe è un giovane portiere, cresciuto nelle giovanili della Juventus, e siamo sicuri che col passare del tempo ci potrà dare una grossa mano. Mogos viene da un campionato da titolare ad Ascoli, lo inseguivamo da un po’ di tempo e ha voluto a tutti i costi venire alla Cremo. Aveva altre opzioni, ma ha sposato questo progetto con grande entusiasmo. Entrambi hanno qualità fisiche e tecniche importanti, ma come dico sempre servono giocatori che abbiano il fuoco dentro e loro ce l’hanno».

Il primo a essere intervistato dalla stampa locale è il portiere classe ’96 Volpe, apparso particolarmente deciso: «Sono molto contento di essere qui, è un passo in avanti della mia carriera. Devo lavorare tanto, so che posso migliorare e qui c’è tutto l’occorrente per farlo. Ci metterò un po’ di tempo per entrare nei meccanismi della squadra, ma sono sicuro di poter dare una mano importante».

Al parco portieri si è aggiunto anche Radunovic nelle scorse ore: «Si fa gruppo tra i portieri, ma c’è anche una sana competizione, ci aiuteremo sempre e saremo uniti chiunque giocherà. Il portiere deve saper gestire situazioni complesse, vive di soddisfazioni e anche purtroppo qualche delusione, forse più delusioni rispetto ai giocatori di movimento perché la responsabilità è maggiore. Parto dietro nelle gerarchie, ma lavorando ed entrando in forma posso mettere in difficoltà l’allenatore, ne sono certo».

Un passato alla Juventus e più stagioni da titolare a Gubbio: «Il passato alla Juventus mi ha aiutato molto, ma devo tanto al Gubbio per quello che mi ha fatto diventare in questi anni. Ripeto, arrivare a Cremona è un passo importante per la mia carriera».

La seconda parte della conferenza riguarda il terzino Mogos, reduce da una salvezza importante agguantata ai playout con l’Ascoli: «Ringrazio il direttore, la società e il Cavalier Arvedi per avermi voluto, a me piace spingere sulla fascia ma è importante non dimenticare la fase difensiva. Stiamo lavorando molto su questo con Mandorlini, che possiamo definire ‘un martello’ per gli allenamenti che ci propone e sono contento di questo, è giusto che sia così in modo da tenerci sull’attenti».

Nel 2015 con la maglia della Reggiana giocava esterno di centrocampo: «Mi ricordo bene quel gol al Mapei contro la Cremonese, decisivo per l’1-0 finale. Ai tempi agivo sulla linea dei centrocampisti, per cui all’occorrenza posso sistemarmi anche in quella posizione o terzino di una linea a cinque, ma fosse per me, pur di giocare, starei anche in porta. L’importante è che tutti gli undici in campo facciano il proprio dovere».

Nelle amichevoli con Cagliari e Cittadella (contro il Pisa non era ancora pronto per giocare) lo abbiamo visto spingere palla al piede con grande grinta e qualità: «Velocità, colpo di testa e fisicità sono le mie principali caratteristiche. Mi piace spingere sulla fascia, dà grandi soddisfazioni e se mi mettono a terra ancora di più (sorride, ndr). Non sono ancora al top della forma perché sono arrivato più tardi rispetto agli altri, sicuramente darò il massimo per raggiungere l’obiettivo comune». Qual è questo obiettivo? Mogos resta freddo e non si scompone: «Fare il meglio possibile».

Foto di rito con la maglietta, poi al lavoro con mister Mandorlini. Benvenuti in grigiorosso!


Dai nostri inviati Andrea Ferrari e Nicolò Casali
Ogni replica necessita della corretta fonte CuoreGrigiorosso.com

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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