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Cremo, per Ceravolo un 2020 molto complicato
Cremo, per Ceravolo un 2020 molto complicato

L’attaccante Ceravolo ha perso il posto con Rastelli e fatica ad entrare anche nelle gerarchie di Bisoli. Nel girone di andata le aveva giocate tutte

Stava scattando il lockdown quando avevamo scritto il pezzo intitolato “Che fine ha fatto Ceravolo?”, parlando dell’attaccante calabrese che era stato degradato a riserva con il ritorno di mister Rastelli in panchina. Avevamo chiuso l’articolo ipotizzando in una riscossa con la nuova gestione, invece anche con mister Bisoli la Belva ha giocato con il contagocce, un po’ per le prestazioni non particolarmente incoraggianti e un po’ perché il tecnico bolognese preferisce un altro tipo di giocatore al centro del tridente offensivo. La partita di lunedì scorso vinta contro il Chievo ne è stata l’ennesima dimostrazione.

RITORNO DA INCUBO – Da gennaio a oggi solamente 2 partite da titolare per Ceravolo, la trasferta persa a La Spezia e la gara da ex contro il Benevento in casa, qualche settimana fa, con sconfitta grigiorossa per 1-0. Si aggiungono 6 presenze da subentrato, tutt’altro rispetto alla prima parte di stagione, dove – dal suo arrivo all’ultimo giorno di mercato – era sempre sceso in campo. Non ne aveva saltata nemmeno una. L’ex Atalanta e Reggina è finito in fondo alle gerarchie di Rastelli prima e Bisoli poi, probabilmente perché anche loro – come del resto tutti i tifosi grigiorossi – si sarebbero aspettati sfracelli nel suo ritorno in B dopo l’esperienza di Parma.

GERARCHIE E RUOLI – Da dopo il lockdown per la pandemia da coronavirus, Ceravolo ha totalizzato esattamente 119 minuti – recuperi compresi – suddivisi in 4 apparizioni. Un cameo nella trasferta di Ascoli, la titolarità col Benevento, i finali di gara allo Zini con Cosenza prima e Pescara poi. Bisoli nel 4-3-3 non vede la Belva come esterno d’attacco, posizione che comunque in passato aveva ricoperto, allora si deve giocare il posto con Celar per il delicato ruolo di vice-Ciofani. Delicato perché Ciofani è al contrario uno dei giocatori più utilizzati di questo periodo, nonostante l’età avanzata e le gare molto ravvicinate. Anche nell’ultimo impegno col Chievo ci aspettavamo Ceravolo in campo per far rifiatare l’ex Frosinone, invece non solo l’attaccante calabrese non era schierato dall’inizio, ma non è nemmeno entrato in corso, essendogli stato preferito il giovanissimo Celar.

Restano poche partite di questa difficile stagione, e per conquistare la salvezza siamo convinti che anche Ceravolo abbia il forte desiderio di chiuderla nel migliore dei modi, dal punto di vista personale e – di conseguenza – per aiutare la squadra a raggiungere l’aritmetica permanenza in categoria.

Redazione
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