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Cremo, non sei Santa Lucia
Cremo, non sei Santa Lucia

Dopo una buona prestazione la Cremo pareggia per 3-3 contro l’Ascoli: troppi i regali in fase difensiva, Bisoli deve trovare l’equilibrio

Il pareggio è una bella fregatura anche per i giornalisti, mica solo per la Cremo di Bisoli, che resta invischiata nei playout e rimanda ancora la svolta in campionato. Il segno “X” rinvia i giudizi, lascia in sospeso le decisioni e nega prese di posizioni nette, oltre che complicare il lavoro dei titolisti. Nel pomeriggio più lungo dei bambini cremonesi, che aspettano con ansia l’arrivo nella notte di Santa Lucia, la Cremo si porta avanti con i regali: era dal 3-3 contro la Salernitana nello scorso giugno che i grigiorossi non concedevano tre gol agli avversari.

SULLE ALI – Contro l’Ascoli Bisoli conferma di voler puntare sul gioco sulle fasce e manda definitivamente in soffitta il 4-3-1-2. Pur senza Zortea e con un Pinato che ha bisogno di rifiatare, il mister sceglie l’attacco a tre. Insieme ai confermatissimi Strizzolo e Buonaiuto sulla destra c’è Gaetano. In mezzo al campo nuova chance per Deli con Castagnetti e Valzania. Dietro ci sono gli unici quattro disponibili mentre in porta tocca a Volpe dopo la prestazione non proprio convincente di Alfonso nel derby contro il Brescia.

TANTE EMOZIONI – Il 3-3 finale regala tanti spunti di riflessione. Dopo un quarto d’ora di sonnolenza, in cui la Cremo ha quasi paura a scoprirsi, la partita esplode: al 17’ il numero 17 segna l’1-0. Bravo Valeri a recuperare palla e bravo Buonaiuto a trovare Strizzolo sul secondo palo. L’Ascoli però non ci sta e mette la Cremo alle strette: un forcing pazzesco porta al gol di Bajic (grande colpo di testa nonostante la marcatura di Terranova). I grigiorossi commettono l’errore di scoprirsi e l’Ascoli punisce nuovamente in contropiede: guidati dalla velocità di Chiricò i bianconeri trovano il vantaggio ancora con Bajic. Lo stesso attaccante si fa parare un rigore da Volpe, assegnato per fallo di mano di Bianchetti.

CAMBIO TATTICO – Per ovviare alle continue scorribande offensive dell’Ascoli Bisoli cambia modulo, passando al 4-2-3-1. Deli, spostato sulla destra, ripaga subito con un gol sfruttando l’assist di Castagnetti. A inizio ripresa ancora Deli porta avanti i grigiorossi: il centrocampista segna mostrando tutto il suo repertorio di tecnica e intelligenza. Sul lancio da dietro non va addosso al pallone ma si stacca per arrivare primo sulla seconda palla, stoppa e infila Leali con un destro chirurgico. Poco dopo Bajic segna il definitivo 3-3: rivedibile la difesa grigiorossa, che offre il regalo più grande della giornata. In particolare da segnalare la posizione di Fiordaliso (che Bisoli a inizio ripresa sposta in mezzo, con Bianchetti a destra) che lascia in gioco l’attaccante ex Udinese.

VOLTI NUOVI, DESTINI OPPOSTI – Il destino vuole che le due novità di giornata giochino agli antipodi: Volpe e Gaetano sono rispettivamente il migliore e il peggiore in campo. Se la Cremo non esce sconfitta dallo Zini gran parte del merito va al portierino arrivato due anni fa per fare il terzo e che con serietà e impegno sta scalando le gerarchie. Il rigore parato a Bajic nel primo tempo cambia la partita: in pochi minuti i grigiorossi passano da un potenziale 1-3 al 2-2 grazie alla rete di Deli. Volpe si supera anche in altre due occasioni, da sottolineare il colpo di reni con cui devia la conclusione di Saric.

GAETANO, GIORNATA NO – Negativa invece la prova di Gaetano: il giocatore del Napoli ha già dimostrato in passato di non apprezzare il ruolo di esterno alto, ciò non giustifica prestazioni senza mordente. In una partita in cui la Cremo attacca a pieno organico e in cui gli avversari concedono spazi per la giocata, Gaetano non trova mai il guizzo giusto. Rivedibile anche il suo apporto in fase difensiva: Bisoli pensa che l’equilibrio ritrovato nella ripresa sia dovuto allo spostamento di Bianchetti in fascia, noi crediamo che anche la sostituzione del trequartista abbia aiutato la Cremo a ritrovare le giuste distanze in campo.

MANOVRA OFFENSIVA – La Cremo non segnava tre reti nella stessa partita dallo stesso 3-3 contro la Salernitana. Bisoli sembra finalmente avere risolto i problemi offensivi grazie all’utilizzo degli interpreti giusti nel modulo giusto. Strizzolo ha segnato 4 gol in 9 partite (solo in 6 occasioni è partito titolare), un bottino di tutto rispetto. Chi non era mai partito dall’inizio e invece ora gioca sempre è Buonaiuto: l’ex Perugia si sta rivelando un giocatore di grande talento, con una tecnica invidiabile e un’accelerazione nel breve in grado di fare la differenza. I suoi dialoghi con Valeri (forse la sorpresa più bella di questo girone d’andata) sono la cosa che nella Cremo funziona di più. Ultimo ma non ultimo, Ciccio Deli, che si sblocca con una doppietta fondamentale, per lui e per la Cremo. Va dato merito a Bisoli di aver creduto sempre nel centrocampista arrivato l’anno scorso, uno di quei giocatori di talento, in grado di portare gol alternativi a quelli degli attaccanti. Decisivo in tal senso il cambio di modulo del mister, bravo ad avanzare la posizione di Deli a partita in corso.

A EMPOLI CON EQUILIBRIO – Il mantra dell’intervista post-partita del mister è stata la ricerca dell’equilibrio: dopo un periodo in cui la Cremo non segnava, ora che sono arrivati i gol è la difesa a fare acqua. Contro l’Ascoli forse il mister è stato tradito dalla voglia di vincere e complice un po’ di stanchezza ha schierato una squadra molto offensiva: oltre a Strizzolo c’erano in campo Buonaiuto, Deli e Gaetano, giocatori che preferiscono attaccare più che difendere. Per reggere questi interpreti serve sacrificio in fase difensiva, cosa che non si è vista da parte di tutti gli interpreti. Ora Bisoli ha a disposizione due giorni per lavorare su questi aspetti e andare ad Empoli con rinnovata fiducia: perché fare gol fa bene a tutta la squadra, non solo agli attaccanti.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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