fbpx
Cremo, a mali estremi rimediano gli estremi
Cremo, a mali estremi rimediano gli estremi

Contro l’Ascoli la Cremo si aggrappa agli estremi: Soddimo sigla il vantaggio, uno stoico Ravaglia resiste ai colpi (bassi e alti) degli avversari

La vittoria che serviva per risollevare morale e classifica è arrivata al momento giusto nel posto giusto: allo Zini, dove la Cremo (dopo l’amaro esordio con l’Entella) infila la seconda vittoria convincente dopo la partita contro il Crotone. In attesa di migliorare il trend in trasferta (sul piano dei punti e, soprattutto, delle prestazioni) i grigiorossi devono ripartire dal fortino casalingo.

Back to 3-5-2. Contro la (ex) capolista Ascoli Rastelli torna alle origini e rispolvera il collaudato 3-5-2 provato tutta estate. In barba ad esperti e giornalisti (noi compresi) stupiti dell’assenza di Soddimo nella trasferta di Trapani, quando si era schierato con il 4-4-2, il mister lancia l’ex Frosinone da seconda punta alle spalle di Ceravolo. Per il resto, formazione confermata: davanti a Ravaglia (Agazzi è ancora out) c’è il solito pacchetto arretrato Bianchetti-Claiton-Caracciolo. A centrocampo insieme agli intoccabili Mogos, Arini e Castagnetti scocca l’ora di Valzania e Renzetti.

Mossa da 10 (punti). La scelta di Soddimo premia il mister: il numero 10 sigla il gol che porta i grigiorossi a 10 punti in classifica, agganciando la zona playoff. Al di là della rete, Soddimo sfodera la miglior prestazione da quando è arrivato alla Cremo: giostra liberamente alle spalle di Ceravolo, andando a cercare gli spazi e non dando punti di riferimento. I dialoghi con Valzania e con l’ex Parma mandano in tilt la difesa dell’Ascoli, una delle migliori del campionato.

Ceravolo da 9 (e mezzo). Tornato titolare dopo l’esclusione di Trapani, Ceravolo dimostra che quanto fatto vedere contro il Crotone non era un caso. Non un vero 9 ma nemmeno un vero 10, la belva svaria su tutto il fronte d’attacco, beneficiando dei movimenti di Soddimo. Sui rinvii lunghi di Ravaglia è lui ad andare a colpire di testa mentre quando le mezzali salgono palla al piede alterna le giocate: può attaccare la profondità o allargarsi per creare spazi. Quando la condizione sarà al top riuscirà anche a concludere con più cattiveria.

Con gli estremi. Se da una parte Soddimo decide il match, dall’altra Ravaglia salva il risultato. Il numero 1 ha dovuto compiere una sola parata complicata (in uscita bassa su Padoin, poco dopo la rete di Soddimo) ma nel finale si è esaltato sotto i colpi (alcuni proibiti) degli avversari: ha rischiato di uscire dopo uno scontro con Brosco, è rimasto in campo seppur tramortito ed è volato su tutte le palle alte che gli ascolani scodellavano in area di rigore alla disperata ricerca del pareggio.

Centrocampo solido. In mezzo, una prova solida di un centrocampo ben amalgamato. Castagnetti ha svestito i panni del regista per indossare quelli dell’operaio: al netto di una sola apertura di gioco degna del suo nome, ha battagliato in mezzo al campo, rompendo le linee di gioco e impedendo a Ninkovic di ricevere palla sulla trequarti. Arini, pur frenato da un giallo all’alba del match, ha offerto la solita corsa sulle seconde palle ed ha pure azzeccato un paio di verticalizzazioni. Valzania è stato fondamentale: nel primo tempo ha fatto da raccordo tra centrocampo e attacco, portando la sua qualità nella metà campo avversaria, nel secondo tempo è retrocesso a dar man forte ai compagni, dimostrandosi anche un buon incontrista.

Per la terza. Domenica contro il Cittadella serve confermare il trend casalingo e proseguire sulla ritrovata tenuta difensiva (secondo clean sheet consecutivo per la Cremo, che aveva sempre subito gol nelle prime quattro gare di campionato). Il turno infrasettimanale ha detto che anche se non ancora al top (è uscito con i crampi al 70’) Ceravolo è fondamentale per questa squadra che invece non ha ancora imparato a sfruttare l’ariete Ciofani. Avanti con la belva e con il 3-5-2 quindi, alla ricerca della terza vittoria consecutiva allo Zini.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

Potrebbe interessarti anche:

Salerno contro

Salerno contro

Il futuro è nostro

Don’t worry B happy

Don’t worry B happy