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Cremo, licenza di segnare
Cremo, licenza di segnare

La trasferta di Frosinone certifica gli atavici problemi della Cremo in fase offensiva: dopo 5 giornate è stato segnato un solo gol su azione

«Non c’è nulla come una sfida che faccia uscire ciò che di meglio c’è in un uomo». Che Sean Connery fosse un appassionato di calcio ormai lo saprete tutti: le bacheche dei social sono invase da foto dell’attore scozzese con Ronaldinho, Pelé e tanti altri campioni del mondo del pallone. Ma che lo 007 per eccellenza avesse anche un suggerimento per la Cremo di Bisoli, questo magari vi era sfuggito: la sfida è enorme e il mister per vincerla deve tirare fuori il meglio, da sé stesso e dalla squadra.

CIOCIARIA CANAGLIA – In quest’ottica la partita di Frosinone va analizzata e dimenticata alla svelta. Bisoli sceglie un modulo più prudente per contenere gli uomini di Nesta e cercare di ripartire in contropiede. Magari sfruttando la ripresa, visto che nelle ultime partite la Cremo è uscita alla distanza. Il tecnico emiliano schiera quindi i grigiorossi con un 4-3-2-1 molto fluido in cui alle spalle di Ceravolo ci sono Gaetano e Pinato. In fase difensiva quest’ultimo si allarga sulla destra trasformando il modulo in un 4-4-1-1: Deli si allarga a sua volta sulla sinistra, in mezzo ci sono Valzania e Gustafson, Gaetano gioca in appoggio a Ceravolo.

LA BELVA IN GABBIA – Se la scelta del modulo può essere condivisibile, soprattutto per le buone impressioni emerse in seguito alla partita di Coppa Italia contro il Cagliari, gli interpreti sono certamente rivedibili. A partire da Ceravolo: la Belva aveva offerto prestazioni in crescita nell’ultimo mese proprio perché beneficiava del lavoro sporco di una prima punta di peso. A Frosinone invece è abbandonato in attacco: i palloni che arrivano sono pochi e sporchi, fisicamente è sovrastato dai difensori di Nesta. La scelta di Bisoli è quantomeno curiosa, considerando che in panchina siedono Ciofani e Strizzolo, due arieti abituati a fare la guerra alle difese avversarie.

GAETANOFF – La scelta di schierare Pinato sulla trequarti (per motivi prettamente di equilibrio) fa ricadere il peso della manovra offensiva della Cremo sulle spalle di Gaetano. Il numero 10 non trova la sua miglior partita: spesso anticipato, non viene mai coinvolto nella manovra e non riesce a tenere palla per alleggerire la pressione del Frosinone. Al netto della prova negativa del talento del Napoli, sorge spontanea una domanda: come può una squadra aggrapparsi alle giocate di un ventenne al secondo anno di calcio con i “grandi”, che ha inevitabilmente bisogno di tempo per crescere e per capire i propri punti di forza e i propri limiti?

TEMPO SPRECATO – Il risultato di queste scelte è una prima frazione di gioco regalata agli avversari. Senza una prima punta in grado di guadagnare qualche fallo, e con un Gaetano in serata no, la Cremo si limita alle discese di Crescenzi e all’impenetrabilità della difesa. Basta però una piccola sbavatura e il castello cade: Ravanelli si fa attirare fuori dall’area e lascia Crescenzi con due uomini, il cross di Zampano finisce – ovviamente – a quello libero (lo svedese Rohden, che quando ce l’avevo al fantacalcio non segnava mai) e il vantaggio del Frosinone sembra già irrecuperabile nonostante manchi ancora un tempo abbondante.

CONDIZIONE IN CRESCITA – Bisoli cerca di rimediare a fine primo tempo. Dopo il cambio obbligato Valzania-Castagnetti (che toglie corsa ma aggiunge qualità) nella ripresa la Cremo si presenta in campo con Buonaiuto e l’ex Ciofani al posto di uno spento Deli e di Ceravolo. Complice un Frosinone non proprio interessato a cercare la seconda rete, i grigiorossi alzano notevolmente il baricentro. Ciofani non combina granché, ma con la sola presenza fisica offre ai grigiorossi la soluzione della palla alta. A livello di conclusioni si limita a un colpo di testa fuori sugli sviluppi di un corner ma a livello fisico mette in apprensione la difesa del Frosinone. Positivo anche l’ingresso di Buonaiuto che sgrava Gaetano del peso offensivo della manovra: l’ex Perugia porta palla e ribalta l’azione con velocità. Era stato il migliore contro il Cagliari, perché non puntare nuovamente su di lui?

NUMERI HORROR – E per fortuna che non  è stato possibile festeggiare Halloween. Dopo la sconfitta di Frosinone la Cremo – pur con una partita in meno – si ritrova in piena zona retrocessione. Ma al di là della situazione in classifica – ampiamente rimediabile – sono i numeri dell’attacco a preoccupare: in cinque partite i grigiorossi hanno segnato una sola rete su azione, il tiro da fuori di Valzania contro il Lecce. Gli altri due gol sono arrivati dai calci di punizione di Gaetano e Buonaiuto. Se l’attacco continua a non sbloccarsi, urgono soluzioni alternative: magari qualche schema da calcio d’angolo, visto che i saltatori in rosa non mancano.

TRE PUNTI CON IL VICENZA – Sabato prossimo può già esserci il primo crocevia della stagione. Contro il Vicenza – fermo a tre punti come la Cremo – non può non arrivare la prima vittoria stagionale in campionato. Potrebbe essere il momento di rischiare e buttare finalmente in campo i piedi buoni: Castagnetti sembra più che pronto a riprendersi il ruolo da play davanti alla difesa, Buonaiuto è il più in palla per giocare dietro le punte, mentre Gaetano potrebbe seguire le orme di Castrovilli e riscoprirsi mezzala da inserimento (d’altronde Rastelli lo aveva già provato in quel ruolo). Bisoli ora deve ascoltare il buon Sean e trarre il meglio dalla sfida che lo attende: magari dimenticando le polemiche arbitrali. Quelle lasciamole a chi non ha altri argomenti.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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