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Cremo, il lavoro paga
Cremo, il lavoro paga

Contro il Venezia la Cremo ha fatto sensibili passi in avanti sul piano dell’intensità: ai grigiorossi è mancato solo il gol

Secondo qualcuno giocare “bene” (che sinceramente non ho ancora capito cosa voglia dire) senza vincere non servirebbe a niente. Ok, un punto per te, amico. Lasciami dire che tuttavia è sempre meglio giocare bene che giocare male (questo sì che lo so cosa vuol dire). Non si può tuttavia giudicare una partita senza considerarla all’interno del un percorso di una squadra: ogni giornata si scende in campo cercando di evitare di ripetere gli errori di quella precedente. Vista in quest’ottica, sarebbe poco equilibrato non giudicare come positiva la prova della Cremo contro il Venezia.

Con intensità. Nel post-partita di Pisa i giudizi erano rimasti moderatamente ottimisti dopo la brutta sconfitta all’esordio contro il Cittadella. Se la miglior Cremo arriverà a novembre – scrivevamo nello scorso editoriale – già contro il Venezia ci si aspettavano dei passi in avanti. Dove? Soprattutto dal punto di vista fisico e sul piano dell’intensità, visto che contro il Pisa i grigiorossi erano riusciti a imporre il loro ritmo solo in pochi frangenti di gara. I progressi sono stati evidenti: la Cremo ha tenuto in mano la partita e per novanta minuti ha cercato il gol, abbassandosi solo a inizio ripresa. I cambi di Bisoli – al momento giusto e nei settori giusti – hanno subito ristabilito le gerarchie e la squadra ha ricominciato a macinare gioco e occasioni.

Recuperare la qualità. Nel primo tempo la Cremo ha fatto vedere le cose più interessanti dal punto di vista del gioco. Ceravolo è stato fondamentale nello svariare su tutto il fronte offensivo dove, grazie al lavoro di Ciofani, ha trovato gli spazi per inserirsi. I grigiorossi hanno avuto la pazienza di far girare la palla da una fascia all’altra in attesa del varco giusto. È mancata un po’ di lucidità negli ultimi metri, soprattutto per la scarsa forma dei giocatori più qualitativi: Deli è apparso ancora indietro di condizione, spesso in ritardo nell’allargarsi per favorire il passaggio in fascia di Valeri. Gaetano si è acceso a sprazzi: un paio di giocate di qualità e tante pause, ma d’altronde – come dichiarato da Bisoli nel prepartita – era ancora debilitato dalla forte febbre della settimana scorsa.

Bene la difesa. Buone notizie sono arrivate dal reparto arretrato: Terranova e Ravanelli sono la nuova coppia di fatto della squadra grigiorossa e si completano alla perfezione. La fascia sinistra è stata la vera sorpresa di giornata: Valeri è stato il migliore in campo. Ha fatto su e giù per la fascia, usando senza freni il mancino fatato che madre natura gli ha donato, ed è pure arrivato pericolosamente al tiro. Dall’altra parte Bianchetti – con tutti i limiti che può avere in fase di spinta – ha interpretato il ruolo con un’intraprendenza mai vista prima. Quando rientrerà a pieno ritmo Zortea la Cremo aggiungerà rapidità e capacità di saltare l’uomo anche a destra, risultando più pericolosa e meno prevedibile nelle giocate.

Gus smells good. «Abbiamo iniziato ad annusarci» aveva detto Bisoli, riferito a Gustafson. Lo svedese è stato nuovamente preferito a Castagnetti e ha finalmente sfornato una prova convincente, la migliore da quando indossa la maglia grigiorossa. Contro un Venezia che a sorpresa si è schierato a specchio con Capello trequartista, “Gus” (come lo chiama Bisoli) ha giocato con intelligenza e ha bloccato le linee di passaggio verso la trequarti. Dopo aver fatto tutta la preparazione con la squadra (a differenza dello scorso anno, quando arrivò infortunato) è cresciuto dal punto di vista fisico e si è dimostrato affidabile nei contrasti. Ora deve migliorare il passo nel breve e – soprattutto – cercare con più qualità il passaggio in verticale, come spesso fa Castagnetti.

Dove migliorare? Tante belle parole ma la vittoria non è arrivata. E ora? Ora la Cremo deve tornare a lavorare sotto gli ordini di mister Bisoli per affrontare due partite impegnative come la trasferta di Lecce e il derby contro il Brescia, il tutto in quattro giorni. I progressi sul piano fisico sono evidenti, la difesa è stata registrata, serve tornare a buttarla dentro. Il recupero di Ceravolo procede bene, ma al di là del reparto avanzato bisogna riuscire a portare più palloni là davanti in modo che le punte possano arrivare a concludere più facilmente. Contro il Venezia chiuso in difesa forse era complicato trovare gli spazi giusti, ma contro un Lecce che vorrà sicuramente fare la partita sarà fondamentale riuscire a ripartire con qualità per mettere gli attaccanti nelle migliori condizioni per sbloccarsi.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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