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Cremo, la nuova linfa di Strefezza
Cremo, la nuova linfa di Strefezza

Gabriel Strefezza sta emergendo nel nuovo ruolo di esterno di centrocampo. Decisivi gli infortuni di colleghi di reparto ma soprattutto il cambio di modulo

A ogni modulo, la sua tipologia di giocatore. A ogni giocatori, le sue peculiarità. A qualunque livello la si voglia mettere, fare l’esterno offensivo non è sempre uguale. Nel 4-4-2, ad esempio, è richiesta una certa predisposizione al sacrificio per supportare il terzino alle proprie spalle. Nel 4-3-3, invece, data la presenza della mezzala, occorre molto di più avere un certo impatto con la porta avversaria. Questo breve preambolo serve per spiegare l’evoluzione esponenziale di Gabriel Strefezza, criticato a inizio stagione ma che ora sta facendo ricredere un po’ tutti. L’esterno brasiliano, da oramai qualche settimana, sta risultando spesso uno dei migliori in campo (“Indispensabile”, secondo mister Rastelli). Se non addirittura il migliore. Al punto che viene difficile pensare ad un suo accantonamento una volta rientrato Castrovilli, incostante da inizio stagione indipendentemente dallo schieramento.

MODULO IBRIDO –  Il sistema adottato da Rastelli, infatti, prevede due ali: uno più estroso di gamba e un altro più equilibratore che scala verso il centro in supporto dei mediani. Tradotto in soldoni, un 4-4-2 ibridato con un 4-3-3 grazie a Piccolo, solito a svariare sul centrodestra per rientrare sul piede forte (il mancino). Così facendo, il brasiliano classe 1997 è più libero di portare vivacità lungo la fascia, senza avere l’assillo di dover trovare per forza l’assist o il gol. Tutte cose in cui, al momento, è carente.

INFORTUNI E FIDUCIA – Tutto questo, però, difficilmente sarebbe stato possibile senza gli infortuni di Castrovilli e Castagnetti (con il conseguente accentramento di Soddimo )che hanno contribuito a spianargli la strada, facendogli trovare quella fiducia e quella maturità che all’inizio lo avevano penalizzato. Dribbling e guizzi potranno essere sfruttati meglio ora che l’area viene riempita maggiormente rispetto alla prima parte di stagione. Soprattutto dopo l’arrivo di un “marcantonio” come Strizzolo.

STREFEZZA MA NON SOLO – Di questa maggiore libertà potrebbe trarne vantaggio non solo Strefezza ma anche Carretta, ancora in cerca di una collocazione nel nuovo sistema di gioco. Vice di Piccolo ma anche esterno a tutta fascia. La velocità del peperino pugliese potrebbe rappresentare una spina nel fianco degli avversari di cui Rastelli potrà usufruire non soltanto per tentare l’assalto dell’ultimo quarto d’ora. Ad oggi, infatti, a detta del tecnico campano, sarebbe impensabile un 4-4-2 puro con due ali offensive.


Di Nicolò Casali

Nicolò Casali
Nicolò Casali

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