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Cremo, il modulo resta un rebus
Cremo, il modulo resta un rebus

La Cremo ha già confermato da tempo Rastelli per la stagione 2019-2020, ma non si sa ancora come giocherà. Dai prossimi acquisti lo capiremo

È estate. Tempo di verdetti, di bilanci ma soprattutto di calciomercato. La Cremonese ha archiviato la stagione 2018-2019 con la consapevolezza che, per come si era messa, è andata bene, ma avrebbe anche potuto fare di più. Portandosi così appresso più dubbi da risolvere che certezze da cui ripartire. Come ad esempio la difesa meno perforata della categoria, a cui però fa da contraltare il quarto peggiore attacco, causato un po’ dalla mancanza di elementi in grado di accendere la luce (se non a intermittenza) e di sentire la porta ogni qual volta che il pallone arriva in area avversaria.

RASTELLI E IL 3-5-2 – E così, il direttore sportivo Bonato ha confermato Rastelli, con la volontà comune di costruire una squadra forte e propositiva. Sposando appieno quella che è la filosofia calcistica dell’allenatore ex Cagliari, il quale ora dovrà valutare quale sarà il vestito migliore per la sua nuova creatura. Tradotto, da che modulo ripartire. A conti fatti, il 3-5-2 con cui i grigiorossi hanno giocato per quasi tutto il girone di ritorno è figlio della disperazione per una situazione che stava diventando sempre più critica. Attenzione quindi a non scartare nemmeno l’idea che la cavalcata non sia stata più il frutto di uno scatto d’orgoglio di un gruppo partito con bel altri obiettivi, che non di un equilibrio tecnico-tattico finalmente ritrovato. Anche perché di quel gruppo, verosimilmente, molti non ne faranno più parte.

DIFESA A 4 – Massimo Rastelli, nella sua carriera d’allenatore, ha sempre giocato con la difesa 4 ottenendo sempre buoni (se non ottimi) risultati. Perciò crediamo che avrà buoni motivi per presentarsi ai nastri di partenza della prossima stagione con una rosa costruita più per quello che è il suo credo. Così facendo, inoltre, permetterebbe alla società di non dover trovare per forza un sostituto all’altezza di capitan Claiton (qualora non rinnovasse), concentrando gli sforzi maggiori sull’obiettivo dichiarato: rinforzare il centrocampo e l’attacco.

RIVALORIZZARE L’ATTACCO – Anche se nessuna delle parti si è ancora pronunciata ufficialmente, riteniamo che la Cremonese del futuro potrebbe dunque ripartire dal 4-3-3 o meglio ancora da un 4-3-1-2. Modulo, quest’ultimo, che potrebbe anche rilanciare, anche se non con un ruolo di primo piano, le quotazioni di Strizzolo e Montalto (il primo è certo della permanenza, il secondo ancora in dubbio, nonostante il contratto per un’altra stagione). Entrambi deludenti per diversi motivi e quindi difficilmente piazzabili sul mercato in virtù di contratti importanti.

Nicolò Casali
Nicolò Casali

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