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Cremo, chi è il nuovo direttore generale Ariedo Braida
Cremo, chi è il nuovo direttore generale Ariedo Braida

Vi presentiamo Ariedo Braida, dal 1° dicembre direttore generale della Cremonese. Vanta una carriera di grande spessore, fra Milan e Barcellona

La Cremonese ha ufficializzato l’arrivo di Ariedo Braida nei panni di direttore generale. Ricoprirà tale ruolo a partire dal 1° dicembre. Paolo Armenia sarà, invece, sempre da tale data, il direttore operativo nell’organico societario grigiorosso. Andiamo a scoprire insieme chi è Ariedo Braida, qualora ce ne fosse il bisogno, essendo figura di spicco a livello internazionale.

STORIA – Nasce a Precenicco, in Friuli Venezia Giulia, il 21 aprile 1946. Dopo una carriera da calciatore in cui ha indossato le maglie di BresciaCesena, Monza, Parma e Varese, Braida inizia a lavorare come ds del Monza nel ’81 fino al ’84. Dopo l’esperienza brianzola, il dirigente approda all’Udinese, con le stesse mansioni. Nel 1986, grazie ad Adriano Galliani, diventa direttore generale del Milan. Nell’estate del 2002 passa a direttore sportivo. Nel luglio 2014 approda a Genova, sponda Sampdoria. La prima esperienza dopo 27 anni di Milan dura molto poco a causa del cambio di proprietà della società genovese, a settembre dello stesso anno. Nel febbraio 2015 Braida firma il contratto con il Barcellona per ricoprire il ruolo di ds, con la particolare mansione di gestire le trattative con i club esteri per conto del club blaugrana. Il rapporto coi catalani s’interrompe in maniera burrascosa nel 2019, dopo che nel 2017 aveva prolungato il vigente accordo per ulteriori cinque anni.

I COLPACCI DI BRAIDA – Ariedo Braida passa il suo miglior periodo di carriera indiscutibilmente a Milanello. Nel club rossonero il dirigente di Precenicco ha trascorso 28 anni indimenticabili e ricchi di successi. L’ex direttore rossonero ha portato a termine alcuni dei più grandi colpi di mercato dell’era Berlusconi. Nel 1987 Braida porta a Milano un certo Marco Van Basten, che poi diverrà fra i più grandi attaccanti della storia del calcio mondiale. Nello stesso anno, con Braida protagonista della trattativa, i rossoneri portano nel capoluogo lombardo anche Ruud Gullit dal PSV Eindhoven, mentre l’anno dopo tocca a Frank Rijkaard. Con questi tre colpi fenomenali nasce una delle più grandi e vincenti leggende del calcio mondiale, il cosiddetto “Milan degli olandesi”.  All’inizio degli anni Novanta, Braida scopre il talento croato Zvonimir Boban. Nella sua storia dirigenziale più recente Braida mette a segno altri due colpi fantasmagorici come Andriy Shevchenko e Ricardo Kakà, entrambi poi diventati Palloni d’oro. 

Tommaso Somenzi
Tommaso Somenzi

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