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Cremo, chi è Daniel Ciofani
Cremo, chi è Daniel Ciofani

Vi presentiamo Daniel Ciofani, attaccante 34enne in arrivo dal Frosinone: è il colpaccio della Cremonese per il reparto avanzato 

51 gol in 160 partite di Serie B, sempre in doppia cifra negli ultimi tre campionati cadetti disputati: rispettivamente 13, 16 e 13 reti, tutte con la maglia del Frosinone, club di cui è miglior marcatore della storia (77 realizzazioni complessive in 227 sfide, comprendendo anche una stagione di Lega Pro e due di Serie A). Questo è il bigliettino da visita di Daniel Ciofani, divenuto capitano e leggenda del club ciociaro per aver trascinato la squadra in massima serie per ben due volte nel 2015 e nel 2018. All’età di 34 anni, il bomber di Avezzano (provincia dell’Aquila, in Abruzzo) ha scelto di cominciare un nuovo ciclo, probabilmente l’ultimo della sua importante carriera, in una piazza gloriosa e ambiziosa, che ha tanta voglia di continuare a crescere e fare le cose in grande, con la speranza di tornare a fare la voce grossa sui palcoscenici più prestigiosi.

La storia

GIOVANILI ED ESORDI – Nato, come detto, ad Avezzano nel 1985, comincia la carriera da calciatore nella sua regione, passando dal Cerchio (squadra del suo paese) al San Benedetto dei Marsi, per poi proseguire l’attività nelle giovanili dell’Angizia Luco, sempre in provincia dell’Aquila, e infine al Pescara, dai 15 ai 19 anni. Sono i biancazzurri a concedergli l’opportunità di esordire in Serie B il 9 gennaio 2005, quando ancora deve compiere 20 anni: il Pescara perde a Crotone 3-0, ma per Ciofani è una giornata memorabile. È stato fondamentale l’apporto del tecnico Cetto Di Mascio  per la sua crescita da un punto di vista tecnico. Nella stagione 2005-2006 trova più spazio: 9 presenze e il primo gol tra i professionisti, il 25 febbraio 2005, nel pareggio interno per 1-1 contro l’Arezzo (la settimana precedente aveva giocato anche contro la Cremonese, con i grigiorossi che si imposero 2-0 allo Zini).

FAVOLA CISCO/ATLETICO ROMA – È tempo per lui di un prestito nelle categorie inferiori, in Serie C2 al Celano, ancora in Abruzzo, dove mette a segno 7 reti in 29 apparizioni. I primi mesi del campionato 2007-2008 Ciofani li trascorre ancora al Pescara, nel frattempo retrocesso in C1, ma gioca solamente le prime due giornate e poi viene escluso, per questo a gennaio è girato ancora in C2 per farsi le ossa, stavolta al Gela, in Sicilia, segnando 7 volte in 15 presenze, mostrando ottime doti e soprattutto continuità di rendimento. Tappa decisiva per la sua carriera è certamente quella di tre anni alla Cisco Roma, poi divenuta Atletico Roma: approda nel 2008 e con 16 gol in 34 match Ciofani sfiora i playoff per accedere alla Prima Divisione di Lega Pro, cosa poi divenuta realtà nella stagione successiva, quando fra regular season e playoff mette dentro 23 reti – record personale in carriera – e permette alla squadra di raggiungere la Prima Divisione. La squadra acquista Baronio, Franceschini ed Esposito per puntare subito alla B, è in vetta nelle prime 9 giornate (con 6 reti di Ciofani), ma poi andrà “solo” ai playoff, perdendo la finale contro la Juve Stabia. Con il club capitolino numeri straordinari: 63 reti in 111 partite.

GUBBIO E PERUGIA– Dalla possibile Serie B al fallimento: l’Atletico Roma non viene iscritto al nuovo campionato di Prima Divisione e dunque fallisce, così Ciofani da svincolato passa al Parma nel 2011, società di Serie A, che lo gira immediatamente in B al Gubbio di Simoni e Giammarioli, ma affidato alla guida tecnica di Fabio Pecchia. La stagione è controversa, in panchina dopo Pecchia ci saranno Gigi Simoni, Alessandrini ed Apolloni, ma gli sforzi sono futili e gli umbri retrocedono in Lega Pro. Per il bomber abruzzese è però il primo vero anno da protagonista in Serie B: fra campionato e Coppa Italia gioca ben 40 partite, totalizzando 9 reti. Meglio ancora il bottino del campionato 2012-2013, con il Perugia in Prima Divisione: 16 gol fra stagione regolare, playoff e Coppa Italia in 35 partite (niente Serie B per la sconfitta nella semifinale degli spareggi).

EPOPEA FROSINONE – Da una cocente delusione all’epopea in Ciociaria. Nell’estate del 2013 il Frosinone, reduce da un settimo posto in Lega Pro, acquista Ciofani in compartecipazione col Parma e per l’attaccante è l’inizio di un ciclo meraviglioso, fatto più di gioie che di dolori, protrattosi fino a qualche ora fa. I suoi 17 gol in 34 partite permettono al Frosinone di approdare in Serie B, categoria dove trova l’ufficiale consacrazione con altri 13 gol, determinanti per l’approdo immediato in A: in due anni è già l’idolo indiscusso, non avendo mai i giallazzurri nella storia giocato un campionato di massima serie. Ciofani nel frattempo diviene interamente dei ciociari e, ottenuta la promozione in A, è cittadino onorario di Frosinone con tutti i compagni di squadra, fra cui Danilo Soddimo. Il primo gol in A risale al 2-1 col Carpi dell’ottobre 2015, all’età di 30 anni; a fine stagione la squadra di Stellone retrocede, ma il capitano resta per tentare un nuovo assalto al massimo campionato. Dopo i 9 gol in A, ne fa altri 16 in B, ma la squadra viene eliminata ai playoff; con altre 13 marcature in 31 partite (di cui una alla Cremo allo Zini) trascina i ciociari di Longo in A nel 2018 con un finale di stagione rocambolesco (tutto deciso all’ultima giornata). Si alterna con Pinamonti nel nuovo Frosinone, prima di Longo e poi di Baroni, realizzando 5 gol in 32 partite, ma anche questa volta si verifica la retrocessione. Esclusa la Coppa Italia, detiene il record di gol con il club (73) ed è quinto come presenze (218). Nella scorsa Serie A al 103′ ha segnato un gol su un rigore assegnato dal Var ed è il più tardivo della storia del campionato italiano.

Il ruolo

Ariete d’area di rigore, ma anche grande realizzatore quando servito dalle retrovie. Un centrocampo di qualità come quello grigiorosso può aiutare il bomber a essere determinante anche con la maglia della Cremonese: Ciofani è alto circa 192 cm e possiede un fisico possente, per questo è maggiormente ricordato letale nel gioco aereo, ma nello schieramento di Rastelli sarà punto di riferimento per ogni tipo di situazione offensiva. Vedremo con chi farà coppia nel 3-5-2, però sarebbe naturalmente il perno anche in occasione di altri sistemi di gioco, come il 4-3-3 o il 4-3-2-1.

La condizione fisica

Un paragrafo aggiuntivo è necessario, in questo caso, semplicemente per esporre un dato nei confronti dei più scettici sull’acquisto del bomber 34enne: chi lo ha detto che non è più integro e che negli ultimi anni è stato molto spesso ai box per problemi fisici? Nell’ultima stagione di Serie A è sceso in campo 32 volte su 38 giornate, di cui 17 (più della metà) da titolare. Nel campionato di B precedente ha accusato un problema al bicipite femorale solamente  nel finale, ma ha comunque totalizzato 13 gol in 31 partite (su 42 turni complessivi). Da metà ottobre 2017 fino a fine marzo 2018, peraltro, non ha mai saltato un minuto. Siamo con Ciofani perché davvero può ancora fare la differenza.


Di Andrea Ferrari

Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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