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Cremo, Centro Arvedi pronto per un’eventuale ripresa
Cremo, Centro Arvedi pronto per un’eventuale ripresa

Il Centro Arvedi è pronto ad accogliere i grigiorossi dopo la sospensione del campionato. Ma la società aspetta il protocollo sanitario per procedere al rientro

Il Centro Arvedi è pronto ad un eventuale rientro alla base della Cremonese. Da quando il campionato di Serie B è stato sospeso a causa dell’emergenza coronavirus, infatti, il quartier generale grigiorosso è stato sanificato e i campi sono stati oggetto di manutenzione. Proprio nel tardo pomeriggio di oggi il ministro dello sport Vincenzo Spadafora ha comunicato che dal 18 maggio si potrà cominciare con gli allenamenti di squadra. Servirà però grande prudenza, rispettando rigorosamente le indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico, che saranno trasmesse alle Federazioni per i doverosi adeguamenti del protocollo in modo da consentire la ripartenza in sicurezza. E il Centro Arvedi potrebbe quindi presto riaprire le porte.

RIENTRO E RITIRO – Prima di tornare in campo (ipotesi per cui la Lega B spinge), le squadre cadette dovranno affrontare un ritiro di almeno due settimane per recuperare la condizione atletica, quindi occorre trovare anche un hotel nel quale svolgere questo periodo di quarantena. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, le uniche società che non hanno ancora rimediato una struttura per il ritiro sarebbero Trapani, Ascoli, Venezia e Cremonese. Tuttavia, la società di Via Postumia non si è ancora mossa in tal senso, in quanto attende ancora (come specificato in precedenza) di conoscere le precise linee guida da rispettare per riprendere l’attività in totale sicurezza.

GIOCATORI – Per quanto riguarda i rientri, alcuni giocatori sono rimasti a Cremona, altri invece sono tornati nella alla propria residenza. Gli unici grigiorossi all’estero sono Reda Boultam (Olanda) e Zan Celar (Slovenia), che una volta rientrati sosterranno i tradizionali 14 giorni di quarantena. Se per Celar tornare alla Slovenia sarà un pochino più semplice, per Boultam il ritorno nel Bel Paese avrà logicamente tempi un po’ più lunghi, dovendo anche prendere l’aereo. Nel frattempo, i grigiorossi continuano ad allenarsi in videochiamata su Zoom. Qualcuno ha approfittato dell’inizio della fase 2 per qualche corsa all’aperto, rispettando rigorosamente le norme di distanziamento sociale.

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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