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Cremo, ci sei cascata di nuovo
Cremo, ci sei cascata di nuovo

La Cremo cade nel piano della Salernitana e non sfonda il muro granata. L’infrasettimanale porta altre due sconfitte

Queste partite in mezzo alla settimana proprio non piacciono alla Cremo di mister Pecchia. Per la seconda volta sotto la sua gestione l’infrasettimanale inverte pericolosamente il trend della squadra. Alle sconfitte contro Venezia (martedì 9 febbraio, 3-1) e Lecce (sabato 13 febbraio, 1-2) ne succedono altre due in fotocopia contro Vicenza (martedì 2 marzo, 3-1) e Salernitana (sabato 6 marzo, 0-1). Nel gioco delle coppie va detto che se la sconfitta contro i giallorossi era stata netta, contro la squadra di Castori la Cremo resta in partita fino al 90’.

HARAKIRI – Non è infatti la prestazione della squadra ad essere sotto accusa dopo la sconfitta contro la Salernitana. A livello di occasioni i grigiorossi meriterebbero pure il pareggio. Ciò che sicuramente avrà fatto arrabbiare Pecchia è come la Cremo ha concesso il gol che ha deciso la partita. Tutti conoscono le squadre di Castori: una volta che vanno in vantaggio buttano il match sulla corsa e sul nervosismo, entrando duri e mettendola sul fisico. Contro una squadra che non subiva gol da tre partite era quindi fondamentale non concedere occasioni nei primi minuti per poi dover fare due tempi a rincorrere l’avversario.

DISATTENZIONE – E invece al 14’ gli ospiti sono già in vantaggio. Il gol di Djuric assomiglia molto a quelli subiti in due delle altre tre sconfitte con Pecchia in panchina. Non è una situazione da palla da fermo per definizione, ma poco ci manca perché il gol viene subito con la difesa schierata. I grigiorossi si fanno trovare impreparati alla giocata in velocità dell’avversario, esattamente come contro Vicenza e Lecce. Stavolta sul banco degli imputati finisce Ravanelli che lascia a Djuric quel mezzo metro fatale che gli consente di saltare da solo in mezzo all’area e punire Carnesecchi, ma la colpa va condivisa con i compagni. A rischio di risultare noiosi, ripetiamo ancora una volta che una squadra non si basa sulla mera somma dei singoli. In questo momento manca un uomo in grado di guidare il pacchetto arretrato, uno che a forza di richiami faccia restare i colleghi appiccicati all’avversario anche quando la palla è dietro i cartelloni pubblicitari.

REATTIVITÀ – Dopo il gol inizia un’altra partita, quella in cui la Salernitana può fare il gioco preferito fatto di palle lunghe per le punte, gomiti alti nei contrasti e perdite di tempo per innervosire l’avversario. Il primo a cascare nel tranello è Baez. L’esterno arrivato nel Cosenza non riesce a levarsi Jaroszinski di torno e all’ennesimo fallo subito sbotta, prendendosi pure il giallo (era diffidato, salterà la gara di sabato con la Reggiana). Dall’altra parte Buonaiuto combina qualcosa di più ma è sempre raddoppiato, Valzania fatica sempre da trequartista, figuriamoci quando di fronte si trova uno come Di Tacchio. Eppure qualche pericolo la Cremo lo crea, grazie soprattutto alle discese di Valeri, ai recuperi palla di Castagnetti e alle sponde di Ciofani.

CONFUSIONE – Nella ripresa la Salernitana rinuncia definitivamente ad attaccare e si chiude in area, lasciando l’iniziativa alla Cremo. A fine partita il possesso palla sarà ampiamente dalla parte dei grigiorossi (vicino al 70%) ma è un dato che non deve ingannare: i granata sono la squadra che tiene meno il pallone in tutta la Serie B con un possesso medio pari al 37.5%, eppure sono terzi in classifica a un punto dalla promozione diretta. La grande applicazione in fase difensiva degli uomini di Castori manda in tilt la Cremo che nella ripresa attacca in maniera confusa, rinunciando a quegli scambi nello stretto che avevamo ammirato nelle uscite precedenti. Sicuramente avrà inciso l’assenza degli uomini di maggior talento, visto che Baez esce a fine primo tempo e Buonaiuto lascia il campo al 58’.

RIPARTIRE – La buona notizia è che ora Pecchia ha una settimana per preparare l’ennesimo snodo cruciale dell’ennesima stagione complicata. Contro la Reggiana i tre punti sono un diktat: un pareggio (per non parlare di una sconfitta) complicherebbe assai il finale di stagione. Se non altro il mister può finalmente contare su un’arma in più. Colombo è pronto a spiccare il volo: il giovane attaccante del Milan è stato tra i più pericolosi contro la Salernitana e nella mezz’ora abbondante in cui è rimasto in campo ha sfiorato il gol in tre circostanze. Complice anche la squalifica di Baez, sarebbe veramente strano non vederlo in campo dall’inizio sabato prossimo allo Zini.

Nicola Guarneri
Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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