Cremo, è ora di cambiare marcia con le piccole
Cremo, è ora di cambiare marcia con le piccole

Per raggiungere la salvezza la Cremo dovrà aumentare il bottino di punti contro le dirette concorrenti, ricominciando a segnare alle piccole

Mancano nove partite alla fine di un campionato che la Cremo aveva iniziato con ben altre ambizioni. A tre quarti della competizione si possono considerare affidabili le statistiche di una Serie B che ha visto la Cremonese fare punti con le prime della classe e stentare con chi sta dietro in classifica.

MEDIA-PUNTI – Dividendo la classifica in due (Cremo esclusa) si evince come i grigiorossi abbiamo fatto più punti con le prime nove rispetto alle ultime nove. Tra Brescia (primo) e Spezia (nono) la Cremo ha raccolto 17 punti in 13 partite, frutto di 4 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte, per una media di 1,3 punti a partita. Media che scende con le ultime nove: tra Salernitana (decima) e Carpi (ultima) i grigiorossi hanno fatto 14 punti in 14 incontri, frutto di 3 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte, per una media di un punto a partita. Una differenza che sembra minima ma che invece conta moltissimo: se la Cremo avesse tenuto con le ultime almeno la stessa media che ha avuto con le prime avrebbe 4 punti in più in classifica, trovandosi a +7 dai playout e a -4 dai playoff.

PICCOLE IN CASA –  Un dato che fa pensare, soprattutto considerando che molte “piccole” sono state affrontate allo Zini, dove la Cremo ha raccolto l’80,6% dei suoi punti (25 su 31). Da qui a fine campionato, considerando le ultime nove, solo il Foggia verrà a giocare a Cremona, mentre i grigiorossi dovranno affrontare le trasferte di Livorno, Crotone e Carpi. Oltre a migliorare fuori casa servirà quindi fare punti contro le dirette concorrenti in modo da non dover soffrire come l’anno scorso fino alla penultima giornata (tutti sappiamo chi affronterà la Cremo in quell’occasione).

IN DIFFICOLTA’ CONTRO CHI SI CHIUDE – Come mai la Cremo ha stentato contro le ultime? Il calcio non è una scienza e perdersi in calcoli astrusi servirebbe a poco. Volessimo azzardare un’ipotesi, potremmo dire che la diversità di rendimento potrebbe essere legata alla difficoltà a creare occasioni da gol (la Cremo resta il peggior attacco della Serie B). Con il reparto offensivo che fatica a segnare e una manovra che spesso si arena sulla trequarti risulta difficile segnare a squadre che affrontano le trasferte innanzitutto per non perdere. Il discorso cambia contro squadre più ambiziose, che stanno più in alto in classifica e hanno poco da perdere: i grigiorossi non faticano a trovare spazi e riescono a segnare con più facilità.

CONTRO LE ULTIME NON SI SEGNA – L’ipotesi è suffragata dai numeri: con le prime nove la Cremo ha segnato 16 gol in 13 incontri, per una media di 1,2 reti a partita. Il dato crolla (addirittura si dimezza) contro le ultime nove: sono solo 8 i gol segnati in 14 incontri, meno di 0,6 reti a partita. Notare come invece sia praticamente identico il dato dei gol subiti: 13 in 13 partite contro le prime della classe, 13 in 14 partite contro le ultime. Insomma, torniamo sempre lì: il problema di questa Cremo è l’attacco, i numeri non mentono.


Di Nicola Guarneri

Nicola Guarneri
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Direttore Responsabile

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