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Cittadella, è forse la fine della favola granata?
Cittadella, è forse la fine della favola granata?

Il Cittadella pare il perfetto agnello sacrificale per un’altra (falsa) ripartenza grigiorossa. Vitale approfittare delle difficoltà granata

La partita giocata al Tombolato e vinta 2-1 dalla Cremonese il 27 ottobre 2023 fu la svolta della stagione grigiorossa. Nonostante il mancato lieto fine, è indubbio che quel gol di Vazquez al 93′ diede il via ad un filotto di risultati che portò la squadra di Stroppa a giocarsi la promozione diretta fino a Primavera. Ora, il calendario offre nuovamente la sfida ai granata come possibile ripartenza, dopo il tonfo contro la Regia. Ma ormai c’è la piena consapevolezza che, anche riuscendosi a rialzare, la Cremonese cadrà ancora.

GROVIERA – Il Citta è, al pari del Südtirol, la peggior difesa del campionato. L’aggravante che, però, candida i granata alla retrocessione diretta è il dato dei gol segnati: solo 10 in 16 partite. E pensare che quattro di questi sono andati a segno nelle ultime tre gare. Il cambio in panchina, con Gorini esonerato in favore di Dal Canto a metà ottobre, non ha portato miglioramenti: 6 punti in 8 partite. Solo il ridicolo rendimento casalingo del Palermo ha permesso di ottenere una vittoria ai veneti. In quella sfida fu decisivo Luca Pandolfi allo scadere. L’attaccante napoletano è il capocannoniere della squadra con 3 gol in campionato e regge la baracca là davanti praticamente da solo. Comunque, in sintesi, per comprendere le difficoltà del Cittadella basta fare riferimento a tre partite: il 3-0 subito a Carrara, il 6-1 incassato contro il Sassuolo e la manita inferta dallo Spezia al Picco.

CAMBIO PELLE – Il copione del mercato estivo granata è stato lo stesso di sempre: fare la muta. Già, perché difatti il Cittadella cambia pelle ogni estate, come fosse un rettile. Le solite cessioni importanti: Mastrantonio e Carriero al Trapani, Danzi al Foggia, Maistrello al Feralpi, Sottini alla Spal, Frare alla Triestina e, su tutte, Pittarello al Catanzaro. Aggiungiamoci anche lo svincolo di Enrico Baldini. Poi, le consuete scommesse dalla Serie C: Masciangelo dal Benevento, Tronchin dal Vicenza, Rabbi dalla Spal, Ravasio dalla Lucchese, Voltan dalla FeralpiSalò. Molti anche i prestiti: D’Alessio dalla Roma, Piccinini e Casolari dal Sassuolo, Desogus dal Cagliari. Ultimo arrivato, Capradossi dagli svincolati. La sensazione, però, è che il Citta abbia perso quella magia che faceva rendere da veterani della categoria giocatori all’esordio in B. Le scommesse paiono, per ora, perse.

LA PROBABILE – L’unica defezione a cui dovrà ovviare il tecnico ex Carrarese è la squalifica dell’attaccante Simone Rabbi, diffidato e ammonito al Picco. Al suo posto, al fianco di Pandolfi davanti dovrebbe partire Magrassi. Sulle fasce del 3-5-2 dei veneti è probabile la conferma di Carissoni (secondo marcatore della rosa con 2 gol) e Masciangelo. Il trio centrale sarà composto dal veterano Branca, da Francesco Amatucci e da Tronchin. Il reparto arretrato dovrebbe contare sui titolari Negro e Piccinini, mentre per il terzo slot su uno tra Salvi e il neo arrivato Capradossi. A completare la formazione, il portiere Kastrati, reduce da un autogol contro lo Spezia. A gara in corso, possibili gli ingressi di Cassano (passato da gioiellino a panchinaro) e Ravasio.

Michele Iondini

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