fbpx
Cittadella, Dal Canto: «Bella reazione all’enorme momento di difficoltà»
Cittadella, Dal Canto: «Bella reazione all’enorme momento di difficoltà»

Mister Dal Canto dopo Cittadella-Cremonese: «Siamo contenti ma ancora non abbiamo fatto nulla, fermata un’emorragia di punti»

Al termine di Cittadella-Cremonese, gara della diciassettesima giornata di Serie B, ha parlato in conferenza stampa il tecnico dei veneti Alessandro Dal Canto. Ecco le parole rilasciate ai giornalisti presenti.

Era importante non mollare, e il Cittadella non molla.
«Abbiamo fatto la gara che dovevamo fare, per temperamento, tenacia e organizzazione. La squadra ha voluto reagire al momento che viviamo e all’ultima sconfitta. Siamo contenti del tipo di prova effettuata, abbiamo tentato di far giocare male una squadra forte e ripartiamo da qui».

È questa la mentalità che deve avere oggi il Cittadella? Ora serve continuità.
«Dovremmo sempre avere questo atteggiamento di base, soprattutto in un contesto dove spesso è stato così negli anni. Qualcosa abbiamo sbagliato tutti, ma è inutile tornare al passato… oggi abbiamo reagito, l’abbiamo voluto fortemente. Il momento di difficoltà era enorme. È un punto che ferma l’emorragia del momento, ma non abbiamo ancora fatto niente. Ci dà benzina per lavorare meglio in settimana».

C’è qualcosa che andrebbe rivisto nell’area della Cremonese? Ci risulta un calcio a Salvi.
«Non so neanche cosa dire, l’abbiamo rivisto e per noi è rigore. C’è un fallo di mano sul cross e poi una scarpata a Salvi. Non so più cosa dire».

Come stanno gli infortunati?
«Capradossi mi sa che lo perdiamo per un po’, Negro è stato fuori cinque mesi, si è allenato a singhiozzo, poi ha giocato e quindi un nuovo problema alla caviglia perdurato fino a ieri. Non ha benzina nel motore, arriva risicato alla partita e siamo già contenti così. Non vorrei far giocare chi si allena una volta a settimana, ma al momento è una necessità. Negro comunque non ha problemi fisici».

Mancano tre gare all’apertura del mercato invernale. Ha provato a fare una tabella di marcia? Del tipo, arrivare a una certa quota punti? Alla fine, non sta scappando nessuno.
«Sì, tutto giusto. Sono preoccupato ora sul recupero dei giocatori che ho fuori più che del mercato. Siamo ora senza molti difensori ed è un reparto fondamentale per chiunque. Per il mercato vedremo quando si aprirà, sarà la società a lavorare come sempre, con le mosse giuste».

Questo clean sheet ti soddisfa di più rispetto a Palermo e Sampdoria?
«Con la Samp abbiamo disputato una gara simile a quella di oggi, col Palermo no. Oggi siamo stati particolarmente aggressivi, facciamo leva su questo assetto. E ci incastriamo qualche episodio favorevole che dobbiamo cercare. Bisogna pensare al risultato della domenica come se fosse l’ultima speranza. Non è un risultato, questo, che ha spostato chissà che cosa, ma lo vediamo in un’ottica positiva».

Vita dietro a una sola punta era solo per fermare l’emorragia?
«Non è solo per stare più coperti, semplicemente volevamo disturbare la loro fonte di gioco. E poi Vita è un giocatore che può avere dimestichezza in fase offensiva. Non volevo difendermi oltremodo, noi crossiamo tanto e Vita è molto importante in tal senso. È uno dei giocatori più intelligenti che ho a disposizione e ha fatto la storia degli ultimi anni del club».

A proposito, Branca come sta? Non sembra molto lucido.
«Il giocatore escluso in mezzo al campo non è per demeriti, l’ho detto nel prepartita. Non c’è nessun problema con lui, dipende dagli avversari e da alcuni valori tecnici».

Arriva lo scontro diretto con la Reggiana: con che spirito si prepara una partita così?
«Non credo sia una gara che vada più caricata delle altre. Oggi la squadra è rimasta attaccata in modo vitale al risultato… occhio alla Reggiana anche per l’organico di ottima qualità. Non facciamo troppe tabelle, è importante quel match così come lo era oggi. Avremmo pagato anche per vincere oggi contro un avversario sulla carta ben superiore. Saranno importanti anche con Sudtirol, Palermo e così via. Quando pensiamo di svoltare a un certo punto della stagione, poi non svoltiamo mai. Lo sanno anche i ragazzi che da un anno non si vince in casa».


Fonte: dal nostro inviato allo Stadio Tombolato di Cittadella (Padova) Andrea Ferrari
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte CUOREGRIGIOROSSO.COM

Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

Potrebbe interessarti anche:

Luperto: «Lavoriamo per prendere meno gol»

Luperto: «Lavoriamo per prendere meno gol»