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Catanzaro, Vivarini: «Bisogna capire quando un avversario è più forte»
Catanzaro, Vivarini: «Bisogna capire quando un avversario è più forte»

Le parole di Vivarini dopo Cremonese-Catanzaro: «Avevamo di fronte un avversario di grande livello che vedo avvantaggiato per la finale»

Al termine di Cremonese-Catanzaro, semifinale playoff di ritorno di Serie B, ai microfoni della stampa è intervenuto il tecnico giallorosso Vincenzo Vivarini. Ecco le sue parole al completo.

La Cremonese ha dimostrato di avere qualcosa in più?
«È molto bello il vostro saluto e il vostro ringraziamento. La cosa più bella di stasera sono stati gli spalti: il pubblico è stato affettuoso e passionale, abbiamo dimostrato a tutti la passione che c’è per il calcio a Catanzaro. Su quello abbiamo primeggiato ad altissimi livelli. In seguito, ringrazio i ragazzi: l’ho fatto singolarmente, lo faccio anche ora pubblicamente. Hanno fatto un campionato di grande applicazione e sacrificio. Sulla partita, chiaramente avevamo di fronte un avversario di alto livello: al di là dei titolari, anche in panchina c’era una squadra altrettanto forte. Abbiamo cercato di partire forte, di fare le cose che dovevamo fare, ma abbiamo trovato un impatto fisico da parte loro di altissimo livello. Abbiamo dimostrato fatica e difficoltà, bisognava un attimo rallentare il ritmo ma loro spingevano. Bisogna capire quando un avversario è più forte di noi».

Quali differenze tra le precedenti tre gare giocate contro la Cremonese?
«Resta un rammarico: in queste situazioni crescono tensione e motivazione. Abbiamo perso un po’ di serenità nel palleggio, la nostra forza. Quando la posta è alta, non è facile ragionare in modo glaciale come in tutto il campionato. Le individualità vengono fuori, è andata così…».

Castagnetti cosa le ha detto a fine gara?
«Mi conosce bene, conosce la mia filosofia. È contento che io sia riuscito ad aver messo in pratica ciò che a Empoli chiedevo a lui».

Quale immagine resta di questo campionato bellissimo?
«Penso che la vittoria di Parma mi abbia dato tanta soddisfazione: abbiamo vinto con merito e qualità. In generale mi piace la stima reciproca con i ragazzi».

Quando si comincerà a programmare la prossima stagione di Serie B?
«Quando perdo sono un po’ intrattabile, lo sapete. Fatico a stare sereno e tranquillo. Ora serve un po’ di tempo per calmare le acque e avere la mente serena per prendere le decisioni del caso».

Il Catanzaro è stato bollato come “mina vagante” dei playoff. Cosa deve accadere perché venga etichettato come vera realtà?
«Ripeto, è difficile ora ragionare sul futuro. Sono rimasto anch’io sotto la curva una decina di minuti».

Chi vede favorita per la Serie A?
«A livello individuale penso la Cremonese: ha una rosa ampia e completa, con giocatori fisici e tecnici. Per me è un po’ più favorita la Cremonese, anche se il Venezia ha individualità che possono spostare gli equilibri. Oltretutto il Venezia si mette bene in campo. Sono anche le migliori per me, è giusto che se la giochino loro».


Fonte: dai nostri inviati allo Stadio Zini Andrea Ferrari e Nicola Guarneri
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte CUOREGRIGIOROSSO.COM

Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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