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Castrovilli a CGR: «Felice per la Cremo. Ritorno allo Zini? Non vedo l’ora»
Castrovilli a CGR: «Felice per la Cremo. Ritorno allo Zini? Non vedo l’ora»

Il centrocampista della Fiorentina Castrovilli a CGR: «Ho seguito più la Cremonese che la Serie A. Grande lavoro di Pecchia, i giovani sono forti»

Nel calcio, si sa, ci sono esperienze che rimangono impresse nel cuore, senza necessariamente vincere trofei. Gaetano Castrovilli lo sa bene: dopo due anni passati in prestito con la Cremonese è rientrato alla Fiorentina, diventando protagonista in Serie A e laureandosi campione d’Europa con la Nazionale. Attualmente ai box per un brutto infortunio al ginocchio, il classe ’97 di Bari ci ha concesso un’intervista esclusiva per commentare la promozione della Cremo e non solo. Buona lettura!


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Ciao Gaetano! Innanzitutto come stai? Come procede il tuo recupero?
«Sto alla grande! In momenti del genere l’importante è non abbattersi, perché meglio stai e meno la discesa è ripida. Tra l’altro sin dal giorno dell’infortunio ho ricevuto tanti messaggi di affetto e questo mi aiuta tantissimo».

Hai seguito la Cremonese quest’anno?
«Assolutamente sì, è scontato! Ho visto tutte le partite, tranne quelle in cui giocavo con la Fiorentina per ovvi motivi. Sono fatto così, ho sempre seguito Bari e Cremonese e quest’anno è andata bene a entrambe, sono felicissimo! Credimi, ho seguito più la Cremonese che la Serie A. Il successo di Como dopo le due sconfitte consecutive? Facendo questo lavoro capisco i ragazzi, so che ci sono momenti negativi ma quello che conta è non abbattersi. Loro ci sono riusciti e hanno fatto qualcosa di incredibile».

I grigiorossi sono diventati famosi per la qualità mostrata in campo e i tanti giovani che si sono resi protagonisti.
«La rosa era costruita in un modo che permetteva a chiunque giocasse di fare bene: ognuno dava sempre qualcosa in più rispetto al compagno. Non c’erano titolari e questo fa solo bene al gruppo, Pecchia ha fatto benissimo e il suo lavoro si è visto molto. Chi mi ha stupito di più? Tanti, come Zanimacchia, Gaetano, Fagioli e Valeri, che è partito dal basso e si è conquistato la Serie A».

A proposito di Gaetano, al suo arrivo si sono sprecati i paragoni con te. Non solo per il nome, ma anche per l’evoluzione del suo ruolo: proprio come te ha giocato un po’ ovunque a centrocampo prima di trovare una vera collocazione.
«È un giocatore che mi piace tanto. Un vero jolly, sono contento che quest’anno si sia espresso ancora meglio della scorsa stagione perché tecnicamente è molto forte».

Negli ultimi anni sei stato il primo giovane approdato a Cremona per farsi le ossa prima di avere successo in Serie A. Credi di essere stato un esempio per tutti i talenti passati all’ombra del Torrazzo negli anni successivi?
«Penso che fare almeno un anno di esperienza in Serie B serva molto per un giovane. Quello che ho fatto io, ma anche Fagioli e Gaetano, ti dà tanta esperienza e ti permette di lavorare con giocatori esperti che danno consigli e ti aiutano a crescere. Prendere i giovani e farli giocare è fondamentale, e di giovani forti in giro ce n’è, ma allo stesso tempo loro devono sfruttare l’occasione e mostrare il proprio valore. Un progetto come quello della Cremonese, che si è concluso con la promozione, deve essere un esempio sotto questo punto di vista».

È ancora presto per la data, ma una cosa è certa: l’anno prossimo si giocherà Cremonese-Fiorentina. Che emozione sarà per te ritornare allo Zini, anche se con un’altra maglia?
«Non vedo l’ora di tornare a Cremona e salutare tutti i tifosi, staff, magazzinieri e fisioterapisti perché hanno rappresentato una tappa fondamentale della mia carriera. Se oggi sono qui il merito è anche loro. Adesso però devo pensare prima di tutto a riprendermi da questo infortunio».

Qual è il ricordo più bello della tua esperienza alla Cremo? Ti senti ancora con qualche ex compagno?
«Il ricordo più bello è senza dubbio il rapporto che avevo con tutti: dalla dirigenza ai fisioterapisti fino al magazziniere Tati, che saluto con affetto. Con Brighenti e Renzetti ho un gruppo WhatsApp, appena la Cremo è salita in Serie A ci siamo sentiti. Con altri ex compagni ogni tanto ci sentiamo, poi però le carriere prendono strade diverse per ciascuno tra squadre nuove, altre esperienze ecc. e quindi capita di perdersi. Io comunque cerco di mantenere sempre i rapporti».

Per concludere, ti va di fare un saluto a tutto l’ambiente grigiorosso?
«Saluto tutti i tifosi della Cremonese e li ringrazio ulteriormente per i tanti messaggi che mi mandano ancora oggi. Mi fa sempre molto piacere!».


La redazione di CuoreGrigiorosso.com ringrazia ACF Fiorentina e Gaetano Castrovilli per la concessione dell’intervista.

Di Lorenzo Coelli

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Lorenzo Coelli

Redattore

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