Brescia, la festa può avere inizio
Brescia, la festa può avere inizio

Vi presentiamo il Brescia, prossimo avversario della Cremonese nella 37° e penultima giornata di Serie B. Come scenderanno in campo dopo la promozione?

Non era sicuramente tra le candidate principali alla promozione diretta, ma il presidente Cellino ha tenuto fede alle promesse. Mercoledì 1° maggio è arrivata la Serie A aritmetica per il Brescia grazie all’1-0 inflitto all’Ascoli. L’anno scorso Cellino ha ereditato una squadra non all’altezza, ma alla sua prima vera campagna acquisti non ha sbagliato un colpo.

INVERSIONE DI ROTTA – Anzi, uno sì: l’allenatore iniziale. A inizio stagione, la panchina è stata affidata al suo ex pallino ai tempi di Cagliari David Suazo, ma dopo due pareggi e sconfitta il suo posto è stato preso dal bresciano doc Eugenio Corini. Il quale ha mantenuto il 4-3-1-2 del suo predecessore, ma i risultati hanno iniziato ad arrivare. È servito tempo per diventare la schiacciasassi di cui oggi ci complimentiamo, ma come ha preso la testa della classifica (22esima giornata, 1-5 in casa del Pescara) non l’ha più mollata.

ATTACCO MA NON SOLO – Merito soprattutto di un attacco atomico (il migliore della categoria con 67 reti, di cui 25 segnate da Donnarumma e 12 da Torregrossa. La forza di questo Brescia, però, è sicuramente il centrocampo. E non parliamo solo del giovane regista Tonali, sul quale hanno posato gli occhi le big di tutta Europa. Molte reti, infatti, sono arrivate grazie ai trequartisti (2 Spalek e 4 a testa per Tremolada e Morosini) e agli inserimenti delle mezzali, come dimostrano i 5 di Bisoli, i 3 di Ndoj fino e quella di Dessena contro l’Ascoli che ha sancito l’aritmetica promozione. In tutto questo, le Rondinelle contano anche la quarta miglior difesa con 39 reti subite, dietro soltanto a Cittadella (36), Palermo (35) e Cremonese (30).

MERCATO E GIOVANI – Abbiamo già parlato del baby fenomeno Tonali, classe 2000, ma dobbiamo ricordare anche che la compagine di Corini è composta da altri giovani promettenti, come il difensore centrale classe 1997 Cistana (capace di portare via il posto a Gastaldello), il terzino del ’96 Mateju e il trequartista Spalek, anch’esso del ’97. Il mercato di gennaio, poi, ha sicuramente contribuito al salto di qualità. Serviva un terzino sinistro che rimpiazzasse Longhi (ceduto al Padova) ed è arrivato Martella, serviva una mezzala ed è arrivato Dessena dal Cagliari, serviva una punta ed è arrivato Rodriguez dall’Empoli (via Chievo).

INCOGNITA TURNOVER – Con la promozione oramai in tasca dopo quasi un decennio di attesa, è logico che la squadra non arriverà allo Zini con il coltello tra i denti. Anche se la partita è comunque sentita da entrambe le tifoserie. Bisognerà capire, dunque, se mister Corini vorrà concedere più spazio alle cosiddette seconde linee. Comunque meritevoli di considerazione (all’andata erano fuori 5 titolari e il Brescia ebbe la meglio per 3-2 sulla Cremo di Rastelli).

Nicolò Casali
Nicolò Casali

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