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Brescia, il ritorno in purgatorio non è mai facile
Brescia, il ritorno in purgatorio non è mai facile

Vi presentiamo il Brescia, prossimo avversario della Cremonese nel match in programma domenica 25 ottobre alle ore 21 presso lo Stadio Zini di Cremona

“Ancora tu? Ma non dovevamo non vederci più?”.  Il testo del brano di Lucio Battisti è forse il modo migliore per accogliere la sfida che nel weekend vedrà contrapposti la Cremonese e il Brescia. Sembrava che le due squadre non si dovessero più rivedere, dopo che le Rondinelle avevano festeggiato proprio nello stadio grigiorosso una promozione in Serie A che profumava di futuro roseo. Invece, dopo solo un anno, con un trauma-Balotelli di mezzo e un Tonali in meno, ci si ritrova in Serie B con ambizioni diverse, almeno sulla carta.

UP & DOWN – Quando si parla di ambizioni in casa Brescia è sufficiente guardare alla rosa, scorrere con il dito, arrivare alla voce “attaccanti” e leggere i nomi di Torregrossa e Donnarumma. Questi due nomi da soli valgono una dichiarazione d’intenti per un pronto ritorno in Serie A, anche perché nella città lombarda sono rimasti tanti altri talenti come il portiere Joronen, i difensori Cistana e Chancellor,  il trequartista Zmrhal, a cui si sono aggiunti acquisti di spessore come Jagiello e Antonino Ragusa.

NON TUTTO ROSE E FIORI – Nonostante una rosa da primissime della classe il Brescia non ha avuto un inizio di stagione troppo stabile. L’allenatore designato, quel Luigi Delneri tirato fuori dalla naftalina dal patron Massimo Cellino, è stato esonerato dopo sole due partite (un pareggio e una sconfitta) e sostituito con Diego Lopez, che ha esordito trionfalmente con un 3-0 al Lecce, ma che nel turno infrasettimanale è caduto sul campo del Chievo per 1-0. Al momento il Brescia è quindi all’undicesimo posto in classifica, con 4 punti, solo uno in più dei grigiorossi.

INDISPONIBILI – Contro la Cremonese il Brescia non potrà schierare il suo 11 migliore, perché gli infortuni e anche il fantasma del Covid-19 si sono abbattuti sul centro sportivo di Torbole. Tra gli “isolati” spiccano i nomi di Torregrossa e Ragusa, ma anche gli infortuni più classici non lasciano tranquillo Diego Lopez, che dovrà rinunciare a lungo termine a Cistana oltre che a Jagiello e a Fridjonsson.

TATTICAMENTE – Nel match perso contro il Chievo, Diego Lopez ha proposto un 4-3-2-1 con Zmrhal e Spalek alle spalle dell’unica punta Ayé. Nonostante la sconfitta, non abbiamo elementi per pensare che l’allenatore delle Rondinelle cambierà molto e questo apre un tema tattico nella sfida contro il 4-3-1-2 di Bisoli: la conquista degli spazi esterni. In questo sarà fondamentale l’apporto dei terzini, che per i bresciani sono di assoluto spessore con Sabelli da una parte e Martella a sinistra. La coppia di centrali Papetti-Mangraviti è però giovanissima e gli esperti attaccanti grigiorossi dovranno far valere la propria esperienza e metterli in difficoltà in ogni modo possibile.

Alessandro Ginelli
Alessandro Ginelli

Collaboratore

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