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Brescia, il futuro delle rondinelle passa dal derby
Brescia, il futuro delle rondinelle passa dal derby

Il Brescia è nel momento più delicato della propria stagione: niente risultati, poche certezze e Gastaldello in bilico

È l’ora della prova del nove per la Cremonese. I grigiorossi sono chiamati a confermare il cambio di marcia visto in campo contro lo Spezia, e sulla strada per la risalita della classifica si presenta l’ostacolo Brescia: domenica 12 novembre alle 16.15 sarà derby al Rigamonti. Una partita che per la Cremo è fondamentale, ma forse ancora di più per le rondinelle, che si trovano ad un crocevia. La panchina di mister Gastaldello è in bilico e il match contro i grigiorossi sarà decisivo per il suo futuro.

DECLINO – Solo 4 anni fa il Brescia di Corini vinceva la Serie B conquistando la massima serie. Poi un declino graduale che ha portato le rondinelle a perdere i playout contro il Cosenza dopo il 16° posto della scorsa stagione: 1-0 Cosenza in Calabria e 1-1 al Rigamonti con pareggio al 94′ dell’ex Cremo Meroni (la partita verrà poi assegnata 3-0 a tavolino ai lupi). Se non fosse stato per la mancata iscrizione della Reggina, il Brescia sarebbe in Serie C, a distanza di 38 anni dall’ultima volta. Tra gloria e baratro, in quegl’anni arrivarono grosse delusioni anche ai playoff dopo la retrocessione dalla Serie A: fuori ai quarti contro il Cittadella nel 2021 e in semifinale contro il Monza di Stroppa nel 2022. A peggiorare le cose la gestione del Presidente Cellino, noto per il suo esonero facile. Difatti, dalla stagione 19-20 si sono seduti sulla panchina dei biancazzurri la bellezza di 10 allenatori diversi, con alcuni richiamati più volte.

FALSA PARTENZA – Quest’estate, fino a fine agosto, il Brescia non ha saputo se avrebbe partecipato al campionato e, di conseguenza, non ha giocato le prime tre giornate. La tormentata estate passata, non sembrava però aver scalfito l’animo delle rondinelle che avevano iniziato alla grande la stagione: vittoria 1-0 sul Cosenza e 2-0 al Lecco. Quattro pareggi e una vittoria a Terni dopo, pur con un attacco poco prolifico (6 gol), ma forti di una difesa solida, i biancazzurri erano riusciti a rimanere imbattuti per 7 gare. Poi qualcosa si è inceppato e il Brescia ha aperto una serie di 4 sconfitte consecutive, l’ultima 1-0 nel recupero contro il Palermo. E con ben 7 gol subiti, più che in tutte le precedenti gare. Abbastanza per far vacillare la posizione di Gastaldello, con ambiente e dirigenza che si aspettavano più di un 13° posto, nonostante la retrocessione dell’anno prima e l’incertezza estiva lo giustificherebbero.

SFAVORITI – Ironico che a porre la spada di Damocle sulla testa di Gastaldello sia stato proprio il Palermo di Corini, ex mister del tecnico biancazzurro ai tempi della promozione in A. Cellino, resistendo in parte alle pressioni dell’ambiente, ha dato ancora tempo al suo ex giocatore, a condizione che tra Palermo e Cremo vengano conquistati almeno due punti. Ragion per cui il Brescia è costretto a vincere il derby, al contrario, sarà esonero per il tecnico veneto. Le energie sprecate in settimana dalle rondinelle saranno un fattore in più a favore della squadra di Stroppa, la quale ha, invece, una settimana intera per preparare il match. Anche la componente piscologica è da considerare in un eventuale pronostico e anch’essa pende a favore della Cremo. Ma partire favoriti è forse l’insidia più grande, con il rischio di sottovalutare l’impegno dando per scontata l’arrendevolezza di una squadra che metterà sul piatto il proprio futuro.

IN EXTREMIS – Anche il mercato ha risentito della telenovela dei mesi estivi. Il Brescia ha dovuto arrangiarsi negli ultimi giorni di mercato, puntando in gran parte sui giocatori già a disposizione e andando in cerca di occasioni last minute, anche grazie all’estensione di una settimana concessagli. È il caso di Borrelli, prelevato il 1°settembre in prestito dal Frosinone, o di Moncini e Dickmann, arrivati due giorni prima rispettivamente da Benevento e Spal. Spicca anche l’arrivo sulla fascia di Fares, in prestito dalla Lazio. La strada inversa l’hanno percorsa invece Pablo Rodríguez, ora all’Ascoli e Florian Ayé, in patria all’Auxerre. A centrocampo è tornato a zero l’ex Birkir Bjarnason, che vanta già grande esperienza in Serie B. Inoltre è stato acquistato l’ex Juve Next Gen Besaggio, che sta ben figurando in campionato. Molti sono i giovani aggregati dalla primavera, su tutti Fogliata, già a quota 8 presenze.

LA PROBABILE – Grande assente all’appuntamento derby è il capitano Dimitri Bisoli (figlio di Pierpaolo), che per un problema al ginocchio ha già saltato le ultime due gare. A sostituirlo sarà uno tra Bjarnason e Besaggio, affiancando Van De Looi e Bertagnoli a centrocampo. Sulle fasce i titolarissimi Dickmann e Fares. Davanti Borrelli farà coppia con Moncini, l’uomo a cui si affida la fase offensiva bresciana e bomber della rosa con 3 reti all’attivo, un terzo di quelle messe a segno dalla squadra. Il pacchetto difensivo vedrà Mangraviti e Papetti ai lati di Cistana, rientrato a Palermo dopo un infortunio. In porta confermato Lezzerini nonostante l’errore grossolano costato il gol dell’1-1 a Cittadella. Possibili forze fresca a partita in corso saranno Giacomo Olzer, Flavio Bianchi e Fogliata.

Michele Iondini

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