Le parole del ds della Cremonese Christian Botturi: dal benvenuto a mister Pecchia al giudizio del calciomercato
Il ds della Cremonese, Christian Botturi, è intervenuto nella conferenza stampa di presentazione del nuovo mister Fabio Pecchia e ha svelato i retroscena sulla sua nomina e sull’esonero di Giampaolo (QUI le parole al completo), oltre che sul calciomercato estivo appena terminato.
«È inutile nascondersi, le prime due gare ci hanno portato a riflessioni interne nonostante il gruppo squadra sia sempre stato sano e professionale. Abbiamo scelto di decidere per il bene della Cremonese. Sono emotivamente spaccato in due: provo amarezza per i rapporti umani creati, ma mi sento anche molto positivo e consapevole di avere a disposizione una rosa competitiva che può fare senz’altro meglio. Il ritorno di mister Pecchia lo certifica. Fabio Pecchia conosce Cremona e la Cremonese, è un allenatore esperto e con determinati principi. La palla ora passa ai nostri tesserati: mi fido di loro e gliel’ho ripetuto. La Cremonese rappresenta una comunità, tradizione. Mi auspico che, a partire dalla gara con il Padova, potremo togliere lo zero dai punti in classifica».
Botturi ne ha poi approfittato dell’arrivo di Pecchia, conciso esattamente con la chiusura del calciomercato, per dare il suo giudizio sul mercato dei grigiorossi: «L’arrivo di Pecchia è coinciso con il finale di mercato. Un mercato chiuso con 31 cessioni, di cui la metà a titolo definitivo (rescissione di Brambilla compresa). Numerose anche le operazioni in entrata, abbiamo una rosa di 28 giocatori: un mix di giovani e di veterani. Negli under 23 che abbiamo, 5 sono provenienti dal Settore Giovanile e hanno già esordito. L’età media rispetto all’anno scorso si è abbassata da 29 a 27 anni circa. È ancora alta, ma siamo soddisfatti del miglioramento. Folino è stato ceduto per andare incontro alle esigenze del ragazzo. Aveva chiesto la cessione a inizio ritiro e a più battute sul finale di mercato, nonostante il minutaggio in amichevole. Shpendi ci è stato proposto ed è stata fatta una valutazione. Ma per una questione di equilibrio, doveva uscire un altro giocatore e non ci sono state opzioni nel reparto offensivo.»
Il mercato può aver inciso nelle prestazioni di qualche singolo?
«Sono meccanismi inconsci. Abbiamo grandi professionisti, ma notizie, anche inventate, possono aver generato qualche scoria».
Smentisce che l’arrivo di Shpendi non è andato in porto perché il Cesena non voleva sobbarcarsi lo stipendio di De Luca?
«Serviva che uscisse un giocatore per questioni di sostenibilità. I nostri giocatori non erano sul mercato, ma avremmo valutato offerte. Non sono arrivate e quindi non è uscito nessuno. Così come noi non abbiamo fatto offerte ufficiali al Cesena, nonostante i contatti».
Il mercato è stato comunque positivo? Siete soddisfatti?
«Dovrebbe dirlo la società, io analizzo il lavoro svolto. Abbiamo fatto tante operazioni e io personalmente sono soddisfatto del mio lavoro. Ora deve parlare il campo».
Fonte: dal nostro inviato allo Centro Arvedi Michele Iondini e Andrea Ferrari
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