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Bisoli: «Auguri Cremo, spero di darti soddisfazione»
Bisoli: «Auguri Cremo, spero di darti soddisfazione»

Anche mister Bisoli fa gli auguri alla Cremonese: «Cara Cremo, ti stai facendo vecchia. Complimenti! Spero di ripagare la fiducia della società e della gente»

Anche se da pochissimo tempo, Pierpaolo Bisoli è parte integrante della Cremonese. Arrivato all’ombra del Torrazzo il 4 marzo, il tecnico ex Padova ha voluto fare gli auguri alla società grigiorossa nel giorno del suo compleanno attraverso i microfoni di GianlucaDiMarzio.com«Complimenti cara Cremo, ti stai facendo vecchia – scherza il classe ’66 –! Sono orgoglioso di essere in una società così importante. Conosco il Cavalier Arvedi da tempo e so quanto è ambizioso e ha investito, si merita tante soddisfazioni nel calcio e spero di dargliele il prima possibile. Spero di ripagare la fiducia della società e della gente, che hanno bisogno di respirare un’aria diversa».

GIOIELLO – Bisoli ha poi parlato della città in sé: «Non si discute: Cremona è carina, calda e raccolta. Lo stadio è un gioiellino e il Centro Sportivo è importante». Adesso, però, Cremona sta lottando contro il coronavirus: «Quando mi hanno chiamato per firmare non avevo pensato a questo problema, ma una volta arrivato qui ho percepito le difficoltà, non pensavo si arrivasse a tanto. Speriamo che il calcio in futuro possa scacciare le preoccupazioni. Speriamo che si risolva tutto al più presto».

PROGETTO – L’ex Bologna è affascinato dal progetto grigiorosso: «Avevo voglia di partire con un programma interessante come questo. Con i direttori mi sto trovando bene, siamo in perfetta sintonia. E la prima a Frosinone è andata bene…». A proposito di Frosinone, ancora si sentono le sue urla: «Effettivamente ho riguardato la partita e con lo stadio vuoto si sentiva solo la mia voce. Impossibile negare l’evidenza».

FAMIGLIA – Per combattere l’emergenza Bisoli è chiuso in casa a Cesenatico: «Qui la situazione non è ancora ai livelli di Milano o Bergamo, l’emergenza è ridotta. Io sono qui con mia moglie e mi alleno tutti i giorni, prima delle ultime restrizioni correvo intorno al quartiere insieme a un vigile. Mio figlio Dimitri (che gioca nel Brescia, ndr) è bloccato al Brescia, l’altro in un comune dell’Emilia Romagna». Come si ammazza il tempo in quarantena? «Sto riguardando tante partite vecchie del passato, quando gli stadi erano pienissimi e c’era un entusiasmo incredibile. Spero che si torni a quell’atmosfera il il più presto possibile, perché ne abbiamo bisogno». Come dargli torto.

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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