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Bisoli: «Non cambierei la mia Cremo con nessun’altra»
Bisoli: «Non cambierei la mia Cremo con nessun’altra»

La conferenza stampa di Bisoli pre Pisa-Cremonese: «Il mercato è chiuso con Fornasier, il gruppo è spettacolare. A Pisa senza Gaetano ma con un nuovo Ceravolo»

Dopo poco più di un annetto dall’ultima volta, la Cremonese torna a Pisa e spera di ottenere un risultato decisamente migliore sia rispetto al 2019, sia al match interno col Cittadella di una settimana fa. Così il tecnico grigiorosso Pierpaolo Bisoli nella conferenza stampa della vigilia: «Rispetto a noi il Pisa ha cambiato poco, i giocatori sono gli stessi da tre anni e hanno puntato sulla continuità. È esattamente il progetto che voglio iniziare con la Cremo, perché solo cambiando poco ogni anno, con calciatori di valore, si può fare la differenza. Hanno Lisi, Varnier, Soddimo, Marconi, Caracciolo e molti altri – ha cominciato la conferenza il tecnico -. Col Cittadella cose positive ma anche negative, come tutte. In coppa abbiamo capito che se giochiamo a ritmi alti, possiamo dare fastidio a tanti».

CONDIZIONE – La Cremonese recupera i centrali difensivi in vista del secondo impegno di campionato, ma perde uno dei ragazzi più in crescita: «Purtroppo saremo senza Gaetano, spiace moltissimo perché aveva fatto vedere grandi cose con l’Arezzo. Ha avuto un virus intestinale, così come Zaccagno. Terranova un po’ acciaccato, ma reduce da un grandissimo allenamento, mentre Ravanelli è al 100% a posto; a centrocampo siamo ancora un po’ indietro come condizione, ed è normale che sia così – ha continuato Bisoli –, però ho visto Deli in crescita mercoledì e per noi è importantissimo. Pinato comincia a carburare, le partite sono anche degli allenamenti e stiamo ottenendo indicazioni per il prosieguo della stagione». Il tecnico ci tiene a ribadire che la squadra a novembre si toglierà grandi soddisfazioni: «Adesso siamo al 60% e sto esagerando, col Cittadella avete letto il match in modo negativo ma per me non è stato così. Abbiamo avuto le nostre occasioni, loro hanno avuto più fortuna negli episodi, così come le altre due squadre della prima giornata che hanno trovato i 3 punti (Venezia ed Empoli, ndr). A ritmi bassi non siamo efficaci, il secondo tempo con l’Arezzo ha fatto capire che in condizioni ottimali la Cremo sarà difficile da affrontare. Occorrono pazienza e un po’ di calma».

FORMAZIONE – Le prime due gare ufficiali della Cremonese hanno suggerito a Bisoli quale formazione schierare contro il Pisa, campo su cui è necessario rompere il ghiaccio in classifica: «Tornerà la difesa titolare con Terranova-Ravanelli in mezzo e Bianchetti-Crescenzi sulle fasce – ha svelato il mister, che vuole maggiore spinta sugli esterni. Col Cittadella ci è mancata, non si può solo “ingombrare” gli spazi centrali. Fiordaliso per caratteristiche non è giocatore di spinta, Crescenzi sì ma è stato bloccato dal dirimpettaio. Domani ci comporteremo diversamente, rendendo il gioco più ampio e fluido. Attendiamo poi Zortea: è ancora alle prese con una distorsione alla caviglia, ne avrà per altri 20 giorni almeno». Dubbi su chi prenderà il posto di Gaetano dietro le punte: «Non c’è solo Buonaiuto, ma anche il giovane Ghisolfi. Sapete che non guardo l’età, mercoledì ha disputato una gara straordinaria, da veterano, e avete capito che non ho paura a metterlo titolare. È un patrimonio della Cremo, se tiene i piedi per terra può diventare davvero importante». Ci sarà spazio anche per uno degli ex, Fabio Ceravolo«È completamente cambiato da prima, favorito dal passaggio al 4-3-1-2. Lo avete visto tutti mercoledì: ha combattuto su ogni pallone, abbiamo rivisto il giocatore delle passate esperienze e va recuperato. Tutti lo davano per partente, invece è stato rivalutato e domani giocherà. Lui e Gaetano erano penalizzati dal 4-3-3, ma in quel momento ritenevo fosse giusto giocare con quel sistema di gioco». Quante volte ci siamo chiesti se fosse compatibile con Ciofani«Sono compatibili al massimo – ha proseguito il mister bolognese –, hanno caratteristiche ben differenti l’uno dall’altro. Servono sicuramente centrocampisti in grado di supportarli, quello certo. Già l’anno scorso avevo detto a Ciofani-Ceravolo che saremmo tornati a giocare a due davanti e hanno grande voglia di far vedere grandi cose, ciò che non è capitato per la stagione scorsa».

MERCATO – Siamo agli sgoccioli della sessione estiva di calciomercato, quasi autunnale a dire il vero. Mancano pochi giorni, ma per la Cremo – che oggi ufficializzerà Fornasier a titolo definitivo – i giochi sono già chiusi: «Ringrazio la dirigenza e il Cav. Arvedi per la squadra che mi è stata consegnata – ha sottolineato Bisoli -. Se date tempo a questi ragazzi, sono sicuro che staremo tranquilli. Voglio far passare questo messaggio: non cambierei la mia squadra con nessun’altra di questo campionato. Con Fornasier è chiuso il mercato, abbiamo 9-10 giocatori nuovi e vanno integrati nei meccanismi di squadra. Non nel gruppo, dove già si trovano benissimo. Abbiamo un gruppo spettacolare». L’ex Cesena e Padova è tornato poi sulle indicazioni date per le trattative di questi mesi: «Siamo all’anno zero, chiedevo ci fossero più giocatori di proprietà e molti giovani con tantissime motivazioni, oppure calciatori in cerca di rilancio anche se nel pieno della carriera, proprio come Fornasier. Contando anche Ghisolfi, l’età media si è abbassata di quattro anni». Due parole anche su Nardi, che ha debuttato contro l’Arezzo da terzino: «Dico la verità, è un giocatore di cui godremo. Espressone per dire che fa bene ovunque vai a metterlo. Chiaro, deve capire che la B non è la C, ma sono contento del suo arrivo, ha gamba ed è un bravissimo ragazzo. Da terzino ha agito senza paura, sono convinto che da mezzala farà molto bene».

COVID – Sono recentissime le novità sul fronte coronavirus collegato al calcio, perché al Genoa esiste un vero e proprio focolaio, con ben 22 membri del gruppo-squadra positivi al tampone. Sarà una stagione particolare, che rischia nuove interruzioni. Il tecnico Bisoli ha concluso la conferenza di stamane così: «Se viviamo nel terrore, dobbiamo andare a fare un altro lavoro. Il problema Covid esiste e dobbiamo conviverci serenamente, sono convinto che se hai 13-14 giocatori che possono scendere in campo, la partita debba avere inizio». È anche una critica verso il nostro calcio, che si fa – secondo il mister – troppe paranoie: «Negli altri campionati europei non si fanno così tanti problemi, mi pare. Il terrore non va né generato, né diffuso. Il periodo che abbiamo vissuto è stato veramente drammatico, con un sacco di criticità, ma è anche vero che ora dobbiamo impegnarci per dare gioie ai nostri tifosi che hanno sofferto».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Andrea Ferrari
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Redazione
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