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Bisoli: «La Cremonese non è stata rispettata. Giuste le critiche»
Bisoli: «La Cremonese non è stata rispettata. Giuste le critiche»

Mister Bisoli dopo la sconfitta con il Frosinone: «Non sono preoccupato, ma amareggiato. Dobbiamo lavorare, quando la squadra partirà…»

La Cremonese cade per 1-0 in casa del Frosinone e torna a perdere in trasferta per la prima volta da febbraio (3-2 a La Spezia) e rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria. Al termine della gara ha parlato il tecnico grigiorosso Pierpaolo Bisoli. Ecco le sue parole.

RISPETTO – Il mister ha poi spiegato cosa lo ha spinto ad andare a discutere con il direttore di gara Ghersini dopo il triplice fischio: «Non mi lamento mai degli arbitraggi e non voglio farlo neanche adesso, ma bisogna guardare l’evidenza: a Lecce nessuno ha detto niente sui due loro gol in fuorigioco, e anche se a Pisa siamo stati graziati con il gol di Masucci il gol del Frosinone di stasera veniva da un fallo netto. La rovesciata da cui è nata l’azione ha preso in testa uno dei nostri, e vorrei che il metro di giudizio fosse uguale per la Cremo e gli altri. Durante la settimana si sono lamentati che l’anno scorso abbiamo avuto dei vantaggi per un rigore non dato al Frosinone e oggi mi sembra che la partita non sia stata equilibrata. Stasera la mia Cremonese non è stata rispettata, ci sono stati episodi squilibranti: a 40 secondi dalla fine c’è stata un’entrata a piedi uniti e non ha nemmeno fischiato fallo!».

LA PARTITA – Bisoli, conscio che si poteva fare di più, non è pessimista: «Stasera la partita l’abbiamo fatta noi, loro buttavano palla avanti per perdere tempo. I primi 20′ li abbiamo chiusi nella loro area, la squadra ha creato diverse occasioni: il colpo di testa di Ciofani, il tiro di Gaetano ecc. Sicuramente non abbiamo fatto benissimo, ma queste sono le classiche partite di Serie B. Ci manca velocità negli ultimi 16 metri, tiravamo quando bisognava passarla e viceversa. Manca la vittoria e i ragazzi lo percepiscono, ma non posso rimproverargli niente  – spiega l’ex Bologna -. Non guardo la classifica e non l’avrei fatto neanche se avessimo vinto, ma sabato si gioca e dobbiamo essere tranquilli. Ci manca solo un mattoncino, e devo essere bravo a trovare la chiave per la vittoria che scaccerebbe la tensione».

INFORTUNI – Nel corso della gara Bisoli ha dovuto rinunciare a Valzania prima e Deli poi: «Luca ha preso una botta nello stesso punto in cui ne aveva già subita una, Francesco l’ho dovuto togliere al 45′ perché ha sentito una fitta all’adduttore, ma speriamo non sia niente di grave. Oggi ha dimostrato di essere importante per noi, ma anche chi è subentrato ha fatto bene». Questi incidenti di percorso condizionano la squadra: «In questo momento siamo in ritardo, ma quando la squadra partirà darà tante soddisfazioni. Adesso dobbiamo essere bravi a lavorare con tranquillità, dobbiamo ritrovare la determinazione sottoporta. Bisogna saper sfruttare gli episodi: oggi loro hanno vinto con una rimessa laterale. Le critiche sono giuste ma bisogna stare tranquilli». Sabato arriva il Vicenza allo Zini: «Cercheremo di vincere per recuperare, la squadra ha valori e so che usciranno». 

TURNOVER – Il mister ha effettuato alcuni cambi dopo la trasferta di Cagliari, mettendo due trequartisti alle spalle del solo Ceravolo: «I due dietro alla punta sono andati bene, abbiamo creato noi sia nel primo che nel secondo tempo. Fabio non è riuscito a trovare le misure giuste e quindi l’ho sostituito, ma non è una bocciatura. Ciofani è entrato molto bene, non è partito dall’inizio perché aveva già giocato mercoledì». Quello che è mancato alla squadra è soprattutto la finalizzazione: «Se guardiamo bene siamo tra coloro che creano più occasioni, quindi abbiamo la colpa di non fare gol. Oggi ci siamo imposti contro una squadra che punta alla Serie A e non ha mai avuto grandi occasioni. Ripeto però che i ragazzi hanno dato l’anima e quando arriverà la vittoria tutte le ombre che ci sono adesso se ne andranno. Siamo in difetto di punti, ma bisogna lavorare a testa bassa».

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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