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Bisoli: «Giusto ripartire, faremo un mini ritiro estivo»
Bisoli: «Giusto ripartire, faremo un mini ritiro estivo»

Mister Bisoli sulla ripresa del campionato: «Non ci saranno agevolazioni per nessuno. Soddisfatto dei ragazzi, li abbiamo tenuti sotto torchio»

La Serie B è pronta a ripartire, e con lei la Cremonese di mister Bisoli. In mattinata l’ex Padova è stato intervistato dai colleghi di TuttoB: «Il calcio è un’industria che dà lavoro a tante persone, nonché un asset importante per l’economia del Paese, quindi credo che sia giusto ripartire rispettando il protocollo. Campionato falsato? Tutti hanno interessi personali, ma si partirà dallo stesso piano, quindi non ci saranno agevolazioni per nessuno».

LAVORO – Pochi giorni fa Bisoli ha avuto modo di rivedere i ragazzi dopo due mesi passati a svolgere sessioni di allenamento online, e li ha trovati in buona forma: «Hanno svolto un buon lavoro a casa, soprattutto perché il mio staff li ha tenuti sotto torchio. Ovviamente adesso bisogna ritrovare la voglia di recuperare palla e il gesto atletico, ma la condizione in generale è soddisfacente». Uno dei problemi riscontrati in Bundesliga, primo dei 5 campionati europei a ripartire, è quello dei numerosi infortuni«È un rischio che c’è sempre. Ovviamente veniamo da uno stop radicalmente diverso da quello estivo, ma se saremo bravi a programmare con giudizio la ripresa credo che potremo evitarli».

RITIRO – Per recuperare tutto il lavoro che non si è potuto svolgere nei mesi scorsi, il tecnico romagnolo ha in programma un mini ritiro per la Cremonese: «Rifare la preparazione è importante, specialmente dopo due mesi e mezzo di inattività. Io e il mio staff inizieremo una nuova preparazione, con nuovi carichi. Saranno due settimane, insieme alla terza di avvicinamento alla partita, molto simili a un piccolo ritiro estivo». L’Assocalciatori sostiene che giocare alle 18.45 possa esporre a numerosi rischi i giocatori: «Il caldo non ha mai fatto male a nessuno. Ovviamente giocare alle 14 è più difficile rispetto a giocare di sera, ma mondiali ed europei sono stati giocati anche ad orari peggiori delle 17 italiane. Penso che spalmare le gare su tre orari diversi per dare un po’ di gioia a tutti sia un sacrificio che possiamo fare».

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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