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Bianchetti: «Erano anni che sognavo un’altra occasione»
Bianchetti: «Erano anni che sognavo un’altra occasione»

Le parole di Matteo Bianchetti a Il Corriere della Sera: «Devo dire mille grazie a mia moglie che non mi ha fatto mai mollare»

Matteo Bianchetti ritrova la Serie A dopo 4 anni, e si appresta a essere non solo uno dei pochi superstiti della passata stagione, ma addirittura anche uno dei titolari che Alvini ha in mente: «Ritrovare la massima categoria ha un sapore speciale – ha dichiarato a Il Corriere della Seraperché nei momenti più duri i medici mi avevano detto che il calcio era uno degli ultimi problemi a cui pensare. Ho affrontato due operazioni per le quali non era sicuro che sarei riuscito a fare di nuovo una vita normale: ho fatto ore e ore di palestra, fisioterapia e rieducazione e 120 partite dopo mi sono fatto un bel regalo grazie alla Cremonese. Adesso ho tanta voglia di dimostrare il mio valore».

RINGRAZIAMENTI E PROSPETTIVE – Un percorso così difficile, però, non può essere fatto da solo: «Devo dire mille grazie a mia moglie che ogni giorno mi ha fatto venire la voglia di andare a fare riabilitazione. E poi sarà un po’ l’anima di noi sportivi, abituati a non mollare mai per conquistare qualcosa: sono cresciuto a pane e sport e questo mi ha aiutato anche a rimettermi in discussione. Rimpianti? Ci penso spesso. Forse avrei potuto avere un’altra carriera, ma fino a 24 anni non ero stato così bravo da conquistare la Serie A in pianta stabile. Però sono anche cresciuto perché ho capito che le priorità della vita sono altre, ero troppo dipendente dal calcio. Ora voglio riprendermi il tempo perduto, erano anni che aspettavo di avere di nuovo la mia occasione. Possiamo solo stupire, e le sorprese ci sono sempre».

Nicolò Casali

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