Conosciamo meglio il prossimo avversario della Cremonese in campionato, più da un punto di vista storico con curiosità e leggende: Benevento, la città degli Stregoni
In vista del prossimo impegno di campionato, che per la Cremonese è in programma sabato 27 ottobre alle ore 15 sul campo del Benevento, iniziamo a conoscere un po’ meglio gli avversari campani, tra storia e leggende della città. Ad esempio, i giocatori oggi guidati da mister Bucchi sono soprannominati “Stregoni” perché Benevento è nota come la “Città delle streghe” per i riti pagani che i longobardi svolgevano nei pressi del fiume Sabato.
Furono infatti i longobardi a conquistare la città nel 571, facendola diventare la capitale del loro Ducato, esteso nelle regioni meridionali e durato per circa cinque secoli, fino a quando Benevento passò sotto il dominio dello Stato Pontificio, per poi – se non per qualche interruzione – protrarsi fino all’Unità d’Italia.
Le streghe di cui parlavamo, secondo la leggenda di notte si ungevano le ascelle o il petto con un unguento e spiccavano il volo a cavallo di una scopa di saggina pronunciando una formula magica. Questa strega sulla scopa compare anche nello stemma ufficiale del Benevento Calcio, i cui colori da sempre sono giallo e rosso.
Lo stadio è il Ciro Vigorito, storico dirigente del club spentosi nel 2010, fratello dell’attuale presidente Oreste. Dopo il San Paolo di Napoli e l’Arechi di Salerno è l’impianto più capiente della Campania. Reduci dalla prima esperienza in Serie A, non proprio esaltante, sono stati necessari continui ampliamenti dello stadio, culminati nel 2017 con la struttura definitiva a 16.867 posti. Nel 2019 ospiterà le Universiadi.
