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Baroni: «Vista la squadra che voglio. C’è da lavorare»
Baroni: «Vista la squadra che voglio. C’è da lavorare»

Le parole di mister Baroni dopo il pareggio per 1-1 ad Empoli: «Non mi sarebbe dispiaciuto tornare con i tre punti, ma ho visto la squadra che voglio costruire»

Si è conclusa sul pareggio la prima partita di mister Baroni alla guida della Cremonese in Serie B. I grigiorossi, passati in svantaggio dopo poco più di 20 minuti con una rete dalla distanza di Stulac, hanno poi pareggiato grazie ad una magia di Soddimo, che nel secondo tempo ha sfruttato appieno un super assist di Castagnetti. Il tecnico toscano ha parlato ai microfoni di Cremona1 al termine della sfida: «Ai ragazzi ho chiesto di fare una partita con lo spirito e il coraggio visti in allenamento: dovevamo essere aggressivi e fare calcio sviluppando idee».

AGGRESSIVI – Dopo un inizio imballato, la Cremonese ha saputo reagire: «Nei primi 20 minuti non abbiamo fatto bene – spiega Baroni -. Forse era qualche vecchio pensiero, ma stranamente dopo il gol la squadra si è accesa e nell’intervallo li ho spinti a fare una partita rischiando. Noi dobbiamo rischiare, siamo andati a cercare l’uno contro uno con i difensori alzando il nostro equilibrio e facendo un gran lavoro. Siamo stati spesso pericolosi e ho visto la squadra che dobbiamo costruire insieme». Tutto sommato, dunque, il tecnico ex Benevento si dice soddisfatto: «Sono contento della prestazione, ho contato almeno 6-7 occasioni importanti per noi anche in inferiorità numerica e non mi sarebbe dispiaciuto tornare con i tre punti».

MODULO – Stravolgendo le attese della vigilia, Baroni ha messo in campo un 3-5-1-1 di Rastelliana memoria, spiegandosi così: «Da quando sono arrivato ho lavorato sul 4-3-1-2, schema che vorrei proporre, ma alcune situazioni non mi avevano completamente convinto. Per questo ho deciso di tenere le due punte in verticale in modo da non perdere le giocate provate in settimana, infatti abbiamo creato grandi difficoltà all’Empoli». Il centrocampo è stato molto dinamico, con la difesa che ha saputo muoversi: «La linea difensiva ha giocato con l’aggressività e coraggio che ho richiesto, mi è piaciuta. Non si può fare un calcio statico, per tenere la marcatura di Stulac ho chiesto a Castagnetti di muoversi molto in modo da contrastare il loro rombo».

LAVORO – Anche oggi i grigiorossi sono scesi in campo senza il tandem d’attacco più pesante. Cosa manca perché si possa sfruttare quest’opzione sin dall’inizio? «Ripeto, oggi volevo giocare con una punta intermedia per non perdere le giocate preparate. Nel rombo del 4-3-1-2 c’è sempre un giocatore più basso e non volevo perdere quanto studiato nei giorni scorsi. Ci lavorerò da inizio settimana perché secondo me possiamo giocare a 4 e coprire maggiormente il campo dalla mediana in su, però è chiaro che non è facile», la risposta di Baroni. Tra meno di una settimana la Cremo incontrerà Frosinone, Benevento e poi Cosenza«Lottiamo contro il tempo, quindi non escludo di cambiare modulo a seconda dell’avversario: oggi il centrocampo a 5 ha messo in difficoltà il rombo avversario perché aprendo il campo li abbiamo fatti soffrire, come ci siamo prefissati».

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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