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Baroni: «Testa bassa e lavorare. Puntiamo in alto»
Baroni: «Testa bassa e lavorare. Puntiamo in alto»

Presentato questa mattina Marco Baroni, il nuovo tecnico della Cremonese: «Arrivo con voglia e determinazione. Dobbiamo puntare in alto»

Oggi, 9 novembre 2019, è ufficialmente iniziata l’era del Baroni-bis alla Cremonese. Il tecnico fiorentino, annunciato in serata dalla società di Via Postumia a poche ore di distanza dall‘esonero di Massimo Rastelli, è stato presentato in conferenza stampa questa mattina presso il Centro Sportivo Giovanni Arvedi. L’ex Benevento ha firmato un contratto fino a giugno 2020 con rinnovo automatico in caso di promozione diretta in Serie A. Ad aprire la conferenza è stato il Presidente Rossi: «Buongiorno a tutti. Siamo qui oggi per presentare il nuovo mister della Cremonese Marco Baroni, a cui do il benvenuto. Esonerare Rastelli è stata una scelta sofferta ma ponderata».

presentazione baroni bonato rossi

RIPARTIRE – La parola è poi passata al ds Bonato, che ha cominciato ringraziando l’ex allenatore grigiorosso: «Per prima cosa intendo fare un ringraziamento doveroso a Rastelli con cui la squadra ha condiviso 11 mesi ed io sette – Le prime parole dell’ex Sassuolo. – Abbiamo fatto una scelta ponderata, razionale e che va aldilà dei risultati. Proiettando certe situazioni e prestazioni in un arco temporale più lungo ci ha fato pensare che sarebbe stato meglio cambiare». Il direttore ha poi presentato il nuovo mister: «Credo che sia funzionale per il nostro progetto tattico, ha le giuste motivazioni e ambizioni, che sono quelle caratteristiche anche della società e della piazza. Sarà sicuramente un percorso impegnativo, so che stiamo rendendo al di sotto delle aspettative, ma abbiamo una piazza che ci sostiene e grandi mezzi. Dobbiamo ripartire con forza e convinzione».

LAVORO, LAVORO, LAVORO – «Salve a tutti, ringrazio tutti coloro che mi hanno scelto e mi stanno dando questa grande opportunità. Adesso lascio a voi le domande, ci aspetta un gran lavoro». Così si è presentato alla stampa Marco Baroni, di ritorno in grigiorosso: «Ho colto questa opportunità con grande entusiasmo e voglia. I presupposti per lavorare bene ci sono, adesso testa bassa e lavorare». Quando si cambia allenatore, la piazza è sempre in sconforto. Perché bisogna credere nella Cremo di Baroni? «Fa parte del nostro lavoro. Non voglio fare proclami, penso all’azione. Dire va bene, ma poi bisogna fare. Più si ha tensione, più bisogna essere preparati. Dobbiamo affrontare la situazione con positività e consapevolezza dei nostri mezzi».

RITORNO – Come raccontato nella nostra scheda, per Baroni si tratta di un ritorno a Cremona dopo la parentesi della stagione 2010-11, avventura a cui il mister non pensa più: «9 anni fa c’è stata una situazione anomala che non vale la pena ricordare. Guardiamo oltre: la cosa importante è vedere che ho ritrovato una società solida con un centro sportivo meraviglioso che dà entusiasmo e voglia per venire a lavorare. Sicuramente per me è stata una piacevole sorpresa, ho trovato ciò che serve per lavorare bene. Personalmente sono passati tanti anni in cui ho fatto varie esperienze cambiando molto, sopratutto in B e migliorando sempre di stagione in stagione. Adesso dobbiamo guardare in alto tutti insieme, quanto in alto dipenderà dal nostro lavoro». A Cremona Baroni ritrova tanti giocatori con cui ha avuto a che fare: Piccolo a Lanciano, Ciofani, Valzania e Soddimo a Frosinone e Ceravolo a Benevento: «È inutile sottolineare che è stata costruita una rosa di grande livello, ma non dev’essere il nostro lasciapassare. Il vero lasciapassare è il lavoro. Sicuramente trovare ragazzi che ho già allenato è un vantaggio, ci conosciamo a vicenda, ma velocizza solo la conoscenza». 

FILOSOFIA – La squadra, durante il calciomercato estivo, è stata costruita per giocare con il 3-5-2, con eventualmente un passaggio al 4-3-1-2: «Sì, è vero. – Conferma Baroni. – Ma conta di più creare una mentalità, una filosofia. Le attitudini per un cambio di sistema ci sono, ma sarà il campo a parlare. Io punto a mettere i giocatori nelle migliori condizioni». A proposito di filosofia, il mister ha delle richieste specifiche per i suoi: «Nel calcio di oggi c’è da correre, essere aggressivi, muoversi senza palla. Mi piace gestirla e saper leggere i momenti della partita». Quando vedremo la Cremonese di Baroni? «La base è importante, certe situazioni crescono con il tempo. Ma io sono convinto che certe cose si vedano subito, poi si aggiustino solo i dettagli. Quindi la vedrete da oggi».

SERIE B – Come spiegato da lui stesso in precedenza, Baroni conosce bene la Serie B. Dove si può inquadrare la Cremonese in un campionato così speciale? «La mia filosofia è: sempre guardare in alto. Non bisogna mai accontentarsi, ma anzi migliorarsi con umiltà. Ci sono molte squadre attrezzate, ma il tasso tecnico superiore non basta, lo dimostrano le neopromosse. Bisogna essere in pari per grinta e determinazione. Nel mio anno a Benevento sono salite due neopromosse (loro e la Spal, ndr)». Dopo la sosta la Cremo affronterà un trittico di sfide molto importante (Empoli, Frosinone, Benevento): «Ben vengano queste sfide, ci servono gli stimoli. Hanno più certezze, ma non dobbiamo temere nessuno, avremo la mentalità giusta per fare bene».


Fonte: dai nostri inviati al Centro Sportivo Arvedi Andrea Ferrari e Lorenzo Coelli
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte CUOREGRIGIOROSSO.COM

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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