Da Firenze al match con la Lazio: riviviamo le emozioni delle prime sette gare della nuova stagione della Cremo
C’era una volta… meglio dire C’È. Parte oggi il racconto della nuova Avventura della Cremo, un viaggio lungo 38 capitoli che ci porterà a seguire le gesta dei nostri prodi lungo tutto lo stivale con l’obiettivo di raggiungere la salvezza e continuare a vivere il sogno della massima serie. INIZIAMO!
CAPITOLO 1 – Fiorentina-Cremonese 3-2
Il cammino della Cremo inizia in un soleggiato pomeriggio toscano, un esodo ferragostano che porta oltre 1300 tifosi grigiorossi a riempire il settore ospiti dello stadio Franchi pur di essere al fianco della squadra nel tanto atteso ritorno in serie A dopo 26 anni di purgatorio. L’emozione è tanta e in avvio sembra che anche la squadra ne risenta: basta poco alla Fiorentina per trovare il vantaggio e mettere subito in salita la nostra Avventura. Non passa molto però per godere della prima gioia stagionale grazie al pareggio di Okereke. Prima dell’intervallo i viola tornano avanti grazie a Jovic, mentre i nostri chiudono la prima frazione in inferiorità numerica per l’ingenua espulsione di Escalante. L’uomo in meno non scompone mister Alvini, che nella ripresa ridisegna la squadra e trova il pareggio con Bianchetti (anche se la giocata geniale in questo caso è di Bonaiuto). La Cremo rischia il colpaccio in un paio di occasioni grazie alle ripartenze di Dessers ma è invece costretta ad alzare bandiera bianca in pieno recupero per l’infortunio di Radu, fino a quel momento determinante nel tenere in equilibrio la gara. (QUASI) BUONA LA PRIMA
CAPITOLO 2 – Roma-Cremonese 1-0
La seconda fatica va in scena all’Olimpico di Roma, dove i grigiorossi arrivano seguiti da seicento tifosi nonostante il calendario infelice (partita di lunedì pomeriggio, mannaggia!). L’inizio è chiaramente di marca giallorossa: alla Roma non manca sicuramente la qualità offensiva ma i nostri riescono pian piano a prendere le misure alla banda di Mourinho, arginando le scorribande dalle parti di Radu. Il secondo tempo regala una Cremonese coraggiosa che non disdegna di affrontare a viso aperto i capitolini: nonostante questo i padroni di casa passano grazie all’incornata di Smalling sugli sviluppi di un calcio d’angolo. I legni negano la gioia del gol a Dessers ad inizio ripresa e a Pickel sul finale di gara: si torna dalla trasferta seconda trasferta con un’altra sconfitta, decisamente immeritata. Mourinho apre la propria intervista post-partita facendo i complimenti ad Alvini e ai grigiorossi, resta però il fatto che la classifica recita ancora zero punti. LUSINGHE INGANNEVOLI
CAPITOLO 3 – Cremonese-Torino 1-2
E’ finalmente arrivato il momento di veder combattere i grigiorossi nella NOSTRA arena: uno Zini rimesso a nuovo accoglie il tanto atteso esordio casalingo con un gran calore e tante speranze. L’avversario però è veramente tosto, il Toro ha il carattere e la grinta del suo condottiero Juric, oltre ad una fisicità rilevante. Vlasic nel primo tempo e Radonjic nella ripresa tingono di granata l’andamento del match, nel quale la Cremo sembra subire l’esuberanza degli avversari e appare meno brillante delle prime due uscite. La Sud ha modo di esultare per la prima rete casalinga grazie alla magia di Sernicola a 10’ dal termine, ma il forcing finale dei grigiorossi non porta purtroppo alla conquista del primo punto della stagione. PASSO DA GAMBERO
CAPITOLO 4 – Inter-Cremonese 3-1
La Scala del calcio è il palcoscenico della quarta gara dei grigiorossi, seguiti da Cremona da quasi tremila tifosi. Il terzo anello blu è un vero spettacolo: novanta e più minuti di tifo e colore. L’esuberanza sugli spalti carica la squadra, forse troppo: la Cremo si espone alle letali ripartenze dell’Inter, capitolando due volte prima dell’intervallo sotto i colpi di Correa e Barella. Nella ripresa la squadra di Alvini prova a reagire ma viene punita per la terza volta in contropiede da Lautaro Martinez, inserito dai nerazzurri proprio per sfruttare gli spazi lasciati dai nostri. Okereke sui titoli di coda ci regala il gol della bandiera… ma se permettete la cartolina della partita per me rimarrà per sempre un’altra: il video del settore ospiti che canta a fine gara è qualcosa che difficilmente potrò dimenticare. DA BRIVIDI
CAPITOLO 5- Cremonese-Sassuolo 0-0
La gara in cui finalmente – dopo tanti complimenti e poche, pochissime soddisfazioni – la classifica grigiorossa si muove: il secondo match casalingo della Cremo regala il primo punto al termine di una sfida combattuta, in cui Alvini nella fase finale è disposto a rinunciare al proprio credo ultra-offensivo pur di condurre in porto un risultato utile, soprattutto a livello di morale. Il Sassuolo di Dionisi – privo di Berardi e Defrel – non sfonda e potrebbe addirittura chiudere la prima frazione di gioco in svantaggio: l’urlo di Dessers per il primo centro stagionale, e di tutto lo Zini con lui, è strozzato dalla bandierina alzata dal guardalinee che annulla la rete dell’attaccante belga-nigeriano. Stessa sorte tocca a Pinamonti nella ripresa: i cambi congelano la gara e tutto sommato il pareggio finale è il giusto risultato di un match comunque piacevole. PRIMO PASSO
CAPITOLO 6 – Atalanta-Cremonese 1-1
È tempo di derby: a Bergamo la Cremo arriva caricata dalla classifica mossa nella partita casalinga con il Sassuolo e affronta l’Atalanta, capolista d’occasione, ricalcando le ottime prestazioni delle trasferte di Firenze e Roma. Che il team di Gasperini sia un cliente difficile non è mistero, nonostante ciò si rivede una Cremonese decisa a giocare a viso aperto e ad accettare gli uno contro uno con i temibili avanti nerazzurri (Chiriches monumentale). L’ex di turno Okoli prova ad emulare il Maradona del mondiale ’86 segnando di mano, ma il Var giustamente annulla. La pressione dei bergamaschi di inizio ripresa è premiato con il vantaggio di Demiral ad un quarto d’ora dal fischio finale. Gara in ghiacciaia? Manco per sogno! Super Valeri raccoglie la corta respinta di Musso sul tiro di Ascacibar e si/ci regala il pareggio al Gewiss Stadium. Prima gioia in serie A per il terzino grigiorosso, che festeggia sotto lo spicco degli oltre mille tifosi arrivati da Cremona. CHE BELLO SPETTACOLO
CAPITOLO 7 – Cremonese-Lazio 0-4
La scoppola che non ti aspetti: la caratura dell’avversario è fuori discussione ma, date le ultime uscite dei ragazzi di Alvini, non era pronosticabile un capitombolo come quello visto allo Zini pochi giorni fa. Una Cremo mai in partita si arrende alla doppietta di Immobile (più che discutibile il rigore del raddoppio laziale) e praticamente regala la terza marcatura ai biancoazzurri ancor prima di rientrare negli spogliatoi all’intervallo – Milinkovic Savic sentitamente ringrazia. Nella ripresa i grigiorossi provano a reagire ma senza mordente, subendo la quarta rete da Pedro bravo a finalizzare una ripartenza dei romani e a mettere definitivamente in naftalina la gara. I risultati che inaspettati arrivano dagli altri campi (si veda la vittoria del Monza contro la Juve) relegano la Cremo all’ultimo posto in classifica, seppur in coabitazione con la Sampdoria dell’ex Giampaolo. Inutile dire che al rientro dalla pausa nazionali la musica deve per forza di cose cambiare. COSÌ FA MALE
