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Auguri a Chiorri, uno dei migliori di sempre
Auguri a Chiorri, uno dei migliori di sempre

Fa cifra tonda oggi Alviero Chiorri: sono infatti 60 le candeline che spegnerà colui che è ritenuto uno dei migliori di sempre, se non il numero uno in assoluto

Quanto manca un giocatore come Chiorri alla Cremonese. La fantasia, il genio, il talento, la classe sopraffina. Tutto questo si abbina ad Alviero Chiorri perché Alviero is magic e i tifosi grigiorossi lo sanno.

IL MIGLIORE – 9 stagioni alla Cremonese, tanti gol e tante presenze. Eroe delle promozioni in A ed idolo assoluto della tifoseria. Nella centenaria storia grigiorossa forse nessuno è stato come lui, il più amato tra tanti nonostante siano passati decenni ormai.

AMATO DA TUTTI – Alviero Chiorri è il numero dieci per antonomasia della storia della Cremonese. Un giocatore magico, sensazionale, cecchino su calcio di punizione e possessore di un talento pari a quello tra i più grandi nel calcio. Ulivieri l’ha ritenuto migliore anche di Mancini e Baggio, il grande Paolo Mantovani l’ha sempre considerato il suo pupillo, Lippi ne ha sempre parlato bene.

IL MARZIANO – Chiorri è stato l’ultimo dei romantici in un calcio che ormai non c’è più, un marziano tra i tanti giocatori terrestri. Chi riuscirebbe ad entrare per battere una punizione e segnare? Chi farebbe la differenza pur giocando con due scarpini di diverso numero? La risposta è una sola, Alviero Chiorri. Un talento di una classe effimera, che ha fatto innamorare tutti per poi andarsene. Infatti, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, si è trasferito a Cuba, in un angolo di paradiso lontano dal marcio e dal basso livello del calcio di oggi.

PERSONA COMUNE – Ci vorrebbe lui ora. Un marziano a Cremona per risollevare le sorti della squadra. Alviero è stato il più amato perché era uno di noi, come le persone normali. Con la passione per la musica, per le ragazze e le bevute, con il piacere di uscire la sera e la depressione che lo affliggeva, tutte qualità che non sembrano essere tipiche di un calciatore.

Avesse avuto una testa diversa, sarebbe nella lista dei più grandi. Per noi lo è stato, il più grande. Grazie per quello che è stato grande Alviero e tanti auguri per i tuoi 60 anni!

Paolo Castelli
Paolo Castelli

Collaboratore

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