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Atalanta, titoli di coda o nuovo inizio?
Atalanta, titoli di coda o nuovo inizio?

Nel prossimo turno la Cremonese ospita un’Atalanta al primo anno post Gasperini. Juric saprà ricreare la stessa alchimia?

L’addio di Gasperini all’Atalanta ha segnato la fine di un ciclo storico per il calcio italiano. Quello che è stato rimarrà impresso non solo nella testa dei tifosi nerazzurri, ma di tutti gli appassionati di questo sport. L’Atalanta di Gasp ha insegnato a credere nelle favole, anche grazie a giocatori “romantici” che ben si prestano al genere, come Ilicic, Muriel e Papu Gomez. E quando l’artefice principale di questo capolavoro se n’è andato, il giorno seguente, a Bergamo, il risveglio dev’esser stato simile a quello dei vari Una notte da leoni. Del tipo, “cos’è successo ieri?”, ma anche, “e adesso?”. Forse per questo motivo i Percassi hanno compiuto una scelta in continuità con il passato (per quanto impopolare tra i tifosi), virando su uno Juric uscito ammaccato dalla scorsa stagione divisa tra Roma e Premier. Nelle prime giornate, nel bene e nel male, l’impronta del tecnico croato si è già vista.

TELENOVELADEMOLA – E anche quest’anno, alla fine Lookman è rimasto. La dirigenza ha scelto di resistere al pressing dell’Inter, con il giocatore che, già accordato con il club nerazzurro, è andato su tutte le furie. Dopo la tempesta è tornata la quiete, con il reintegro in rosa. Retegui, invece, è partito per davvero, a fronte di un’offerta irrinunciabile dall’Arabia. Come suo erede è stato prelevato dal Lecce Krstovic, attaccante di ottimo livello ma spesso impreciso, come ha già dimostrato a Bergamo. Sulla fascia sinistra, Zalewski ha sostituito Ruggeri, volato a Madrid sponda Atletico. Vera sorpresa di questo inizio di stagione è Ahanor, classe 2007 acquistato dal Genoa per 17 milioni: nonostante la giovane età, a vederlo giocare sembra già un veterano.

TRIS DI EX – Tre giocatori della rosa dell’Atalanta hanno un passato in grigiorosso: Marco Carnesecchi, tre campionati disputati all’ombra del Torrazzo, tra cui quello della promozione in A e quello seguente, della retrocessione; Lorenzo Bernasconi, il 2003 che in questo inizio di stagione sta godendo della fiducia di Juric è cresciuto nel settore giovanile grigiorosso, prima di essere acquistato dai bergamaschi nel 2021; e Gianluca Scamacca, che nel 2018 ha trascorso sei mesi in prestito a Cremona, conditi da quattordici presenze e una rete.

CHIAVE TATTICA – Come accennato nell’introduzione, la mano di Juric inizia a vedersi in questa nuova Atalanta. Una nota positiva su tutte: i nerazzurri sono l’unica squadra italiana imbattuta in campionato. L’altro lato della medaglia? Solo due vittorie e cinque pareggi, valsi finora undici punti e l’ottavo posto dopo sette giornate. Di norma, le squadre del tecnico croato tendono a possedere una spiccata solidità bilanciata da una minor esuberanza nell’ultimo terzo di campo. A fronte di cinque gol subiti (come Bologna e Como, terze miglior difese), l’Atalanta ha messo a segno undici reti (terzo attacco insieme a Bologna e Milan). Un’altra caratteristica ricorrente delle squadre di Juric si è evidenziata nella gara di Champions contro lo Slavia Praga, ovvero la difficoltà nel convertire la produzione offensiva. In parole povere, troppo spesso la porta avversaria appare stregata, inviolabile, rimpicciolita. Quale può essere la chiave per la Cremo se vuole mettere questa partita sui binari giusti? Giocare senza timore reverenziale, come d’altronde è sempre accaduto in questo inizio di stagione.

PROBABILE FORMAZIONE – Gli esami di Scalvini parlano chiaro: lesione di primo grado al flessore destro, stop previsto di qualche settimana. Al suo posto, Djmsiti più di Kossounou, a completare il reparto Hien e Ahanor. Sulla destra Zappacosta favorito su Bellanova, di rientro da un infortunio. Con il rientro a pieno regime di Ederson, la coppia di centrocampo dovrebbe essere formata da lui e De Roon, ma occhio a Pasalic, a cui Juric ha rinunciato poche volte. A sinistra pronto Zalewski, mentre davanti De Katelaere, nonostante gli impegni di Champions, dovrebbe essere sicuro del posto. A contendersi i rimanenti due posti ci sono Sulemana, Scamacca, Krstovic, Samardzic, Maldini e Lookman: in questa selva di nomi, i primi due sembrano in vantaggio, ma mai dire mai.

Francesco Gamba

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