In conferenza stampa Armenia è stato ancora una volta interrogato sugli obiettivi della Cremonese della stagione 2026-2027
Nella mattinata di oggi, 4 settembre, è stato presentato Fabio Pecchia come nuovo allenatore della Cremonese. Di fianco all’ex Parma, oltre al ds Botturi, era seduto anche il direttore generale grigiorosso Paolo Armenia (QUI la conferenza completa).
Dopo aver esposto la sequenza degli eventi che hanno portato al cambio di allenatore, Armenia è stato interrogato sulle motivazioni concrete della decisione di sostituire Giampaolo con Pecchia. Di seguito la risposta: «L’analisi delle due partite di campionato a 360 gradi ci ha portato a quella decisione. Chiaro che gli auspici erano di proseguire con il progetto annunciato in estate, ma è nostro dovere intervenire quando necessario. È bastato così poco tempo? Sì».
Un tempo record, considerando le ultime stagioni della Cremonese. Per restare negli ultimi anni, Alvini fu cambiato con colpevole ritardo, stessa cosa Nicola nel 2025-2026. Sono state due partite brutte, ma pur sempre due partite. È record non solo in casa grigiorossa, ma anche nel calcio di oggi, dove addirittura Cellino “fece meglio” con David Suazo cambiato dopo la terza giornata a Brescia nel campionato di Serie B 2018-2019. Per tale ragione, ad Armenia abbiamo chiesto: «Si cambia allenatore dopo due turni, nonostante un percorso definito più volte ‘nuovo’, con tanti giovani. Al posto di Giampaolo arriva un tecnico come Pecchia, navigato, ambizioso, di esperienza e vincente. Che campionato vuole affrontare la Cremonese, ricordando che lei aveva detto: ‘Un buon campionato’?». La risposta è stata la seguente: «Proprio per ciò che dice, non possiamo nasconderci, vogliamo fare un campionato competitivo, alzare il livello di competizione. L’obiettivo è fare un campionato di un certo tipo. Poi è ovvio che prendere un allenatore esperto di promozioni non vuol dire avere automaticamente la promozione in tasca».
